Ondata di caldo, quattro vittime in Italia e allerta rossa in 17 città. Il bilancio in Europa

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Sono quattro le vittime che, in poche ore, sono state stroncate dall'ondata di calore eccezionale che sta colpendo l'Italia e gran parte del continente europeo. I decessi, avvenuti tra il 23 e il 24 giugno, si sono verificati in diverse regioni e vedono tutti un denominatore comune: le temperature roventi che stanno mettendo a dura prova la popolazione. Nel Lodigiano, un uomo di 57 anni è deceduto in un campo, mentre nel Piacentino un altro uomo di 61 anni è stato trovato senza vita dal fratello tra i filari di una vigna, dove stava lavorando dall'alba.

Una tragedia ha colpito anche Garlasco, nel Pavese, dove Stefano Santagostino, commerciante di 56 anni, si è accasciato al suolo mentre si trovava al cimitero a far visita alla tomba dei genitori, con il termometro che segnava 37 gradi. A Napoli, infine, un clochard di 57 anni è stato rinvenuto senza vita in piazza Municipio.

Maxi allerta in 17 città e provvedimenti del governo

La situazione è destinata a peggiorare nelle prossime ore. Il ministero della Salute ha diramato un bollettino che per la giornata di giovedì 25 giugno vede salire a 17 il numero delle città da bollino rosso, con l'ingresso di Bari. Venerdì 26 giugno, il conto salirà ulteriormente a 18 centri urbani, con l'aggiunta di Genova. L'allerta massima, che indica condizioni di emergenza con rischi per la salute anche per la popolazione sana, riguarderà quindi i principali capoluoghi del Centro-Nord come Milano, Roma, Torino, Firenze, Bologna e Venezia.

Il governo, di fronte a questa emergenza, ha approvato un decreto che reintroduce la possibilità per le aziende di sospendere o ridurre l'attività lavorativa a causa del caldo estremo, attivando contestualmente gli ammortizzatori sociali per i lavoratori, una misura già adottata in passate ondate di calore.

L'emergenza in Europa: Spagna e Francia sotto stress

L'ondata di caldo non sta risparmiando il resto d'Europa, con conseguenze altrettanto drammatiche. In Spagna, le autorità hanno emesso allerte rosse per diverse regioni del nord, dove le temperature potrebbero raggiungere i 42 gradi. Il bilancio delle vittime è già pesante, con almeno due morti per colpo di calore, ma il ministero della Salute spagnolo ha ricordato che ogni estate si registrano migliaia di decessi correlati al caldo. In Francia, l'emergenza ha assunto contorni diversi ma altrettanto tragici: le autorità hanno segnalato oltre quaranta annegamenti da giovedì scorso.

Persone che, per cercare refrigerio dalle temperature eccezionali, si sono gettate in acqua senza essere in grado di nuotare o in zone pericolose.

Il picco di calore e gli effetti sulla vita quotidiana

Le previsioni indicano che l'apice di questa ondata di caldo, causata da un raro schema meteorologico chiamato "blocco ad Omega" che intrappola l'aria calda, è atteso tra domenica 28 e lunedì 29 giugno, quando in alcune zone dell'Italia, come la Toscana e la Pianura Padana, si potrebbero toccare i 40-41 gradi. Oltre ai disagi per la salute, il caldo estremo sta già causando problemi infrastrutturali.

A Firenze, il sistema di condizionamento della Galleria degli Uffizi è andato in difficoltà a causa delle lunghe file di visitatori, costringendo la direzione a contingentare gli ingressi e sospendere la vendita dei biglietti per la giornata del 24 giugno. Blackout e cali di tensione sono stati segnalati anche a Milano, Bergamo e Torino, a causa dell'enorme richiesta di energia per i condizionatori.

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