Fed taglia i tassi ma prevede meno riduzioni nel 2025

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La Federal Reserve, in un contesto di persistente inflazione, ha annunciato un nuovo taglio del costo del denaro, riducendo i tassi di interesse di 25 punti base. Tuttavia, le previsioni per il 2025 sono state riviste, con una riduzione delle attese di ulteriori tagli: solo due riduzioni previste, rispetto alle quattro ipotizzate in precedenza. Questo cambiamento di rotta è stato dettato dalle nuove stime del FOMC, che ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita del PIL, ora attese al 2,1%, e dell'inflazione, prevista al 2,5% per il 2025, con un ritorno alla soglia del 2% non prima della fine del 2026.

Il presidente della Fed, Jerome Powell, ha sottolineato che "c'è ancora del lavoro da fare sull'inflazione", indicando che la banca centrale è entrata in una nuova fase del processo di aggiustamento dei tassi. Questa decisione ha avuto un impatto immediato sui mercati finanziari, con Wall Street che ha registrato un netto crollo: il Dow Jones ha chiuso in calo del 2,58%, riflettendo la preoccupazione degli investitori per una Fed più cauta e meno propensa a ulteriori riduzioni dei tassi nel breve termine.

Le nuove proiezioni della Fed indicano una maggiore fiducia nella crescita economica, nonostante la persistenza dell'inflazione. Questo scenario, sebbene positivo per l'economia nel suo complesso, ha generato incertezza tra gli investitori, preoccupati per l'impatto a breve termine delle decisioni della banca centrale. La revisione delle stime di crescita del PIL e dell'inflazione suggerisce che la Fed ritiene che l'economia statunitense possa sostenere un ritmo di crescita più elevato, anche in presenza di un'inflazione ancora relativamente alta.

La Fed ha adottato un approccio più prudente, riducendo le aspettative di ulteriori tagli dei tassi nel 2025, ma ha anche mostrato fiducia nella capacità dell'economia di crescere a un ritmo sostenuto.

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