Il Palermo travolge il Lecce in Coppa Italia: Vavassori e Pohjanpalo firmano il 2-0 al Barbera

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Una serata da incorniciare per il Palermo di Filippo Inzaghi che, davanti a oltre 33 mila spettatori, ha superato il Lecce per 2-0 nel match valido per i trentaduesimi di finale di Coppa Italia, conquistando così il pass per il prossimo turno, dove ad attendere i rosanero ci sarà il Mantova, che ha sorprendentemente eliminato la Lazio all'Olimpico.

L'undici di partenza schierato da Inzaghi, fedele al consueto 4-2-3-1, ha visto in campo Joronen tra i pali, una linea difensiva composta da Pierozzi, Ceccaroni, Peda e Augello, il duo di centrocampo formato da Segre e Ranocchia, e il tridente offensivo alle spalle dell'unica punta Pohjanpalo composto da Vavassori, Palumbo e Johnsen.

Un primo tempo da manuale

L'inerzia della partita si è indirizzata in modo deciso già nelle prime battute, con i padroni di casa che hanno mostrato un'intensità e una qualità di gioco che hanno messo in difficoltà la formazione salentina.

Il vantaggio è arrivato al quattordicesimo minuto: sugli sviluppi di una rimessa laterale, Pohjanpalo ha tentato una conclusione che è risultata essere un passaggio sbagliato, ma il più lesto di tutti a infilarsi in area e a depositare il pallone in rete da distanza ravvicinata è stato Dominic Vavassori, al suo primo gol in maglia rosanero, che ha bruciato sul tempo il diretto marcatore Gallo.

Dopo il vantaggio, i rosanero hanno rischiato qualcosa abbassandosi troppo, ma la difesa, nonostante l'infortunio occorso a Joronen dopo appena tre minuti e il conseguente ingresso del giovane Fortin, ha retto bene l'urto.

Il raddoppio di Pohjanpalo e la gestione della ripresa

Proprio quando il Lecce sembrava poter trovare il pareggio, il Palermo ha piazzato il colpo del ko. Al quarantaduesimo, sugli sviluppi di un'altra rimessa laterale, la difesa del Lecce si è disinteressata della corsa di Dennis Johnsen sull'out di sinistra; il norvegese ha così avuto tutto il tempo per servire al centro l'accorrente Pohjanpalo, che da due passi non ha potuto sbagliare siglando il 2-0 che ha chiuso di fatto la partita.

Nella ripresa, Di Francesco ha provato a cambiare la sorte della gara inserendo Stulic e passando al 4-4-2, ma le occasioni create dai salentini, con Geubbels e Stulic protagonisti in negativo sotto porta, non sono state sufficienti a riaprire i giochi.

I singoli e gli infortuni

Tra i migliori in campo, oltre ai due marcatori, spicca la prestazione del giovane Peda, schierato titolare all'ultimo minuto per l'infortunio di Magnani nel riscaldamento, che ha salvato la porta su un tiro a botta sicura di Stulic e si è reso protagonista di una prova di personalità. L'unica vera nota storta della serata, per il Palermo, è rappresentata dagli infortuni: Joronen è uscito dopo pochi minuti per un problema alla spalla, mentre Pohjanpalo, dopo essere stato sostituito nell'intervallo da Le Douaron a causa di una botta alla coscia, ha concluso anzitempo la sua prestazione.

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