Norris ammette: "Ferrari e Red Bull non sono al livello di McLaren, il podio era possibile"
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Redazione Sport
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Lando Norris lascia Jeddah con un quarto posto che sa di occasione mancata, dopo un weekend in cui errori e sfortuna hanno complicato una gara che, nonostante la rimonta, non gli ha regalato la soddisfazione del podio. Partito decimo a causa di un incidente in qualifica – un muro colpito nella Q3, quando la pole sembrava a portata di mano –, il pilota della McLaren ha dimostrato una tenacia che però non è bastata per superare Charles Leclerc, autore di una prova impeccabile.
"Peccato perdere il podio per così poco", ha commentato Norris, che non ha nascosto una certa frustrazione. "Leclerc è stato semplicemente più bravo, soprattutto nella prima parte della gara. Io ho recuperato, ma non abbastanza". L’inglese, che nel Bahrain aveva conquistato il terzo posto partendo sesto, questa volta non è riuscito a ripetere l’impresa, complici anche alcuni errori in corsa che hanno limitato il suo potenziale. "Mi sono complicato la vita da solo sabato, e oggi ne paghiamo le conseguenze", ha aggiunto, assumendosi la responsabilità di una prestazione non all’altezza delle aspettative.
Quello che emerge dalle sue parole è un’ammissione chiara: la McLaren, pur competitiva, non ha ancora il passo delle Ferrari e delle Red Bull. "Siamo forti nella consistenza, ma non abbiamo la loro velocità", ha spiegato Norris, sottolineando come il divario si faccia sentire soprattutto nelle qualifiche, dove un singolo errore può costare caro. Eppure, i numeri parlano di una macchina in crescita: dopo cinque gare, il britannico resta tra i protagonisti del campionato, anche se la leadership è ormai persa.
Il Gran Premio d’Arabia Saudita, con i suoi rettilinei e le curve ad alta velocità, ha messo in luce i limiti della MCL38, che fatica a competere con le rivali in condizioni di grip ridotto. Ma se la qualifica è stata un disastro, la gara ha mostrato segnali incoraggianti, con Norris capace di risalire fino a sfiorare il terzo posto. Un risultato che, in altre circostanze, avrebbe potuto essere migliore.




