Spa, conta l’efficienza: Ferrari senza evoluzioni, McLaren cambia motore, Red Bull torna sui suoi passi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   A Spa-Francorchamps saranno soprattutto motore ed efficienza aerodinamica a determinare i valori in campo. Il tracciato belga, con i suoi lunghi rettilinei e soltanto due frenate realmente impegnative, premia le monoposto capaci di ridurre il drag senza compromettere la stabilità nel veloce. Per questo motivo nessun team porterà grandi pacchetti di sviluppo: Ungheria, prima della pausa estiva, e soprattutto Zandvoort, al rientro, sono gli appuntamenti scelti da molte squadre per introdurre aggiornamenti più consistenti.

La penalità di Norris: una scelta ragionata per il weekend belga

Weekend già in salita ancor prima di scendere in pista a Spa-Francorchamps per Lando Norris, che si appresta a scontare una penalità di 10 posizioni sulla griglia di partenza del Gran Premio del Belgio 2026 per la sostituzione di una componente della power unit. Il campione del mondo della McLaren, infatti, dovrà scontare la penalità per la sostituzione della centralina della sua power unit, una componente che aveva già raggiunto il limite massimo previsto per l’intera stagione di Formula Uno dopo i numerosi problemi di affidabilità fronteggiati nei primi appuntamenti del campionato.

La scelta, ragionata e valutata dal team di Woking, arriva in concomitanza con l'aggiornamento del motore Mercedes che la scuderia potrà sfruttare da questo GP. L'evoluzione è stata introdotta per correggere i problemi a batteria e centralina che avevano già afflitto la stessa Mercedes, costando ritiri importanti anche a George Russell e Kimi Antonelli.

La strategia della McLaren, in questa situazione, appare chiara: assorbire la penalità su un circuito dove la rimonta è storicamente più percorribile, approfittando della maggiore potenza del nuovo propulsore per limitare i danni in una gara che si preannuncia interlocutoria in attesa degli sviluppi più corposi previsti nelle prossime settimane.

McLaren: ala posteriore evoluta ma non ribaltabile

La McLaren, in attesa di introdurre un significativo pacchetto di aggiornamento in Ungheria (ma una parte delle modifiche si vedrà solo in Olanda dopo la sosta estiva), si prepara a un GP del Belgio che possiamo definire interlocutorio. Lando Norris adotterà una quarta centralina elettronica della power unit Mercedes, per cui sarà costretto a partire dieci posizioni più indietro sulla griglia. La casa di Woking ha comunque portato a Spa una nuova ala posteriore per la MCL40, ma non si tratta della versione ribaltabile che aveva suscitato l'interesse degli addetti ai lavori.

La scelta di non optare per il sistema ribaltabile, in un circuito dove il carico aerodinamico si riduce per natura, suggerisce come la priorità del team inglese sia quella di verificare il comportamento della vettura con il nuovo motore prima di introdurre soluzioni più ardite.

La nuova ala posteriore, pur rappresentando un'evoluzione del concetto aerodinamico, non stravolge l'impostazione della vettura, lasciando intendere che gli ingegneri abbiano preferito concentrarsi sulla messa a punto meccanica e sulla gestione delle gomme in vista di una gara che si preannuncia tatticamente complessa, con il meteo belga che potrebbe giocare un ruolo determinante nel corso del weekend.

Red Bull e Ferrari: scelte opposte per un tracciato che esalta la potenza

Se la McLaren ha scelto la via dell'aggiornamento forzato del motore, le altre top team hanno imboccato strade diverse. La Red Bull, reduce da alcune difficoltà di bilanciamento nelle ultime gare, ha deciso di tornare sui suoi passi per quanto riguarda l'assetto meccanico, adottando soluzioni già viste nelle prime gare della stagione per ritrovare quella stabilità all'anteriore che sembrava essere andata persa nelle ultime uscite.

La Ferrari, al contrario, si presenterà a Spa senza particolari evoluzioni aerodinamiche o meccaniche. Il Cavallino Rampante, che ha già annunciato un aggiornamento importante per Zandvoort, ha scelto di non disperdere risorse su un circuito considerato atipico rispetto al resto del calendario.

La SF-26 verrà quindi confermata nelle specifiche già viste in Ungheria, con l'obiettivo di mettere a punto le strategie di gara e ottimizzare la gestione della power unit su un tracciato che, per le sue caratteristiche, rappresenta un banco di prova fondamentale per l'efficienza complessiva del progetto.

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