Caldo africano, quando finirà? La morsa di Caronte si allenterà solo dopo Ferragosto
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Redazione Interno
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L’anticiclone africano Caronte, dopo una breve pausa a luglio, è tornato a dominare il Mediterraneo con un’intensità che lascia poco respiro. Le temperature, già elevate, toccheranno picchi oltre i 40 gradi in diverse zone d’Italia, comprese quelle solitamente meno esposte a ondate di calore così estreme. Le aree più colpite saranno le città e le pianure interne, dove l’umidità si sommerà al caldo rendendo l’aria quasi irrespirabile.
Secondo le previsioni, questa cappa di afa persisterà almeno fino al weekend di Ferragosto, con un possibile indebolimento solo nell’ultima parte del mese. Nel frattempo, il termometro continuerà a salire, soprattutto nelle regioni meridionali: in Puglia e Basilicata, ad esempio, si raggiungeranno facilmente i 38 gradi, con punte ancora più alte lontano dalla costa.
Non mancheranno, tuttavia, sporadici episodi di instabilità. A partire dal 12 agosto, i rilievi appenninici tra Abruzzo e Molise potrebbero essere interessati da temporali di calore, che in alcuni casi potrebbero estendersi alle zone collinari. Si tratterà comunque di fenomeni brevi e localizzati, incapaci di scalfire la morsa dell’alta pressione.
In Umbria, intanto, le notti tropicali sono già una realtà. Nelle ore più fresche, le temperature non scendono sotto i 20 gradi, con picchi di 25 nelle aree urbane e nelle conche interne. Dal Trasimeno all’Orvietano, passando per Perugia, l’afa notturna rende difficile trovare sollievo, mentre di giorno il sole batte implacabile.




