Vigilia di Ferragosto tra caldo torrido e temporali: l’Italia nella morsa di Caronte

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’anticiclone africano, che da settimane domina il Mediterraneo, ha raggiunto il suo apice, trasformando la vigilia di Ferragosto in un inferno termico. Con temperature che sfiorano i 40 °C nelle zone interne e di pianura, e minime notturne spesso vicine ai 25 °C, il disagio è palpabile, soprattutto nelle città, dove l’effetto "isola di calore" amplifica l’afa. Se di giorno l’aria è rovente, di notte il clima assume connotati tropicali, privando molti del sollievo che un tempo arrivava con il tramonto.

Non è un caso che il ministero della Salute abbia dichiarato il "bollino rosso" in 16 città, segnalando un rischio elevato per la popolazione più vulnerabile. La quarta ondata di calore del 2025, spinta dall’espansione dell’alta pressione verso l’Europa centrale e i Balcani, ricorda da vicino l’ondata record del 2003, quando l’Italia visse una delle estati più letali della sua storia. Allora, come oggi, un campo di alta pressione si estendeva dal Nordafrica alla Francia, avvolgendo la Penisola in una cappa senza scampo.

Ma se il sole picchia implacabile, il weekend potrebbe riservare una svolta. Secondo gli ultimi aggiornamenti, infatti, mentre l’anticiclone Caronte continua a soffocare il Paese, si prepara l’arrivo di temporali improvvisi, accompagnati da grandine. Sabato 16 e domenica 17 agosto, il maltempo potrebbe colpire soprattutto al Nord e lungo le zone appenniniche, portando un temporaneo sollievo, ma anche nuovi rischi.

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