Caldo torrido a Ferragosto, la Lombardia soffoca mentre i temporali minacciano le montagne
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Redazione Interno
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LECCO - L’anticiclone africano, che da settimane staziona sull’Italia, ha portato la quarta ondata di calore del 2025, trasformando Ferragosto in un bagno di afa. Le temperature, ben al di sopra delle medie stagionali, hanno superato i 40 °C nelle zone interne e di pianura, mentre persino in alta quota, come sul Passo Marinelli a 3000 metri, sono stati registrati insoliti 16 °C. Di notte, il sollievo è quasi inesistente: le minime, spesso vicine ai 25 °C, sono amplificate dall’effetto "isola di calore" urbano, rendendo l’aria irrespirabile tra asfalto e cemento.
Nonostante il sole predominante, il rischio di temporali improvvisi – specialmente in montagna – complica ulteriormente il quadro. Le correnti instabili, sebbene marginali, potrebbero scaricare rovesci violenti, anche se insufficienti a spezzare la morsa della cosiddetta "cupola di calore", un fenomeno che blocca l’ingresso di aria fresca e trattiene quella rovente al suolo. Sedici città, intanto, hanno ricevuto il "bollino rosso", segnalando condizioni critiche per la salute, specie per anziani e soggetti fragili.
La Lombardia, come gran parte del Nord, è tra le regioni più colpite, con l’afa che persiste nonostante qualche sporadico annuvolamento pomeridiano. Le previsioni per la fine del mese indicano un lieve calo delle temperature, ma niente di radicale: l’estate 2025 si conferma tra le più intense degli ultimi decenni, con picchi che eguagliano – se non superano – quelli del 2003 e del 2017.




