Lotito e Sarri parlano, la Lazio cerca una via d’uscita dal blocco del mercato

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un confronto telefonico, durato a lungo, ha segnato la giornata della Lazio. Claudio Lotito e Maurizio Sarri, come confermato dal club, hanno discusso della situazione finanziaria che sta paralizzando la squadra sul mercato. Al centro del dialogo, l’indice di liquidità e l’immobilità della società, bloccata dalla lettera inviata dalla Covisoc lo scorso 26 maggio, che ha imposto lo stop a qualsiasi operazione in entrata e in uscita.

La notizia, arrivata come un fulmine a ciel sereno, ha stravolto i piani della Lazio, che aveva già delineato una strategia per la sessione estiva: prima le cessioni, poi gli acquisti, con l’obiettivo di costruire una rosa adatta al gioco di Sarri. Ma la mancata ottemperanza ai parametri federali – liquidità, indebitamento e costo del lavoro allargato – ha reso tutto più complicato.

Lotito, che in oltre vent’anni di presidenza ha investito personalmente decine di milioni tra acquisto del club, ricapitalizzazioni e OPA, si trova ora di fronte a un bivio. L’unica strada percorribile, almeno sulla carta, sarebbe un’immissione di liquidità, ma l’ipotesi appare remota. Paradossalmente, come sottolineato da alcune fonti, il presidente avrebbe protestato contro una norma che lui stesso aveva approvato a dicembre 2023.

Sarri, dal canto suo, è rimasto in panchina nonostante le difficoltà, anche perché le alternative – almeno in questo momento – sono pressoché inesistenti. Il blocco del mercato, benché esploso mediamente solo negli ultimi giorni, era noto alla dirigenza già da un mese, da quando la Covisoc aveva inviato la comunicazione ufficiale.

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