Maltempo, allerta meteo gialla in Campania per venerdì 13 marzo: chiuse le spiagge e il Pontile Nord di Bagnoli

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La perturbazione che da alcuni giorni staziona sul Mediterraneo, dopo aver portato un peggioramento diffuso sulle regioni centro-settentrionali, si sposta ora verso il Sud Italia, e la Campania si prepara ad affrontare una nuova fase di instabilità. Sulla base del Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale diramato dal Dipartimento della Protezione Civile e in accordo con il sistema di allertamento regionale, la Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo di livello giallo. Il provvedimento, che riguarda specifiche zone del territorio, entrerà in vigore alla mezzanotte di oggi e resterà operativo fino alle 15 di venerdì 13 marzo.

Le zone a rischio e la natura dei fenomeni

L’allerta, come specificato nel bollettino ufficiale, interessa principalmente la zona 1, che comprende la Piana campana, l’area metropolitana di Napoli, le isole del golfo e la zona vesuviana, e la zona 3, ovvero la penisola sorrentino-amalfitana, i Monti di Sarno e i Monti Picentini. Per queste aree si prevedono precipitazioni che potranno assumere le caratteristiche di intenso temporale. Gli esperti meteo sottolineano come il quadro attuale sia contraddistinto da una marcata instabilità, la quale comporta una naturale incertezza previsionale: i fenomeni, infatti, potrebbero manifestarsi in maniera improvvisa e particolarmente intensa su scala locale, rendendo complessa una previsione minuziosa ora per ora. A rendere potenzialmente insidiose le precipitazioni, vi è la possibilità che queste siano accompagnate da grandine, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento, elementi tipici dei rovesci temporaleschi più violenti.

Gli scenari di impatto al suolo e le misure precauzionali

Le conseguenze di questi fenomeni sul territorio, già provato da precedenti eventi meteo e caratterizzato in alcune zone da una nota fragilità idrogeologica, potrebbero tradursi in criticità diffuse. Gli scenari di impatto al suolo, dettagliatamente descritti nell’avviso della Protezione Civile regionale, includono il rischio di allagamenti localizzati, specialmente nei centri urbani e nelle aree depresse, e il possibile innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua minori, con la concreta eventualità di inondazioni nelle aree limitrofe. Particolare attenzione viene poi posta sul rischio di caduta massi e sul possibile verificarsi di frane, soprattutto nei comuni dell'area sorrentino-amalfitana e alle pendici dei rilievi, dove la saturazione del suolo per le piogge persistenti potrebbe innescare movimenti franosi. Proprio per prevenire situazioni di pericolo per la cittadinanza, l’amministrazione comunale di Napoli ha disposto, in via precauzionale, la chiusura dei parchi cittadini e l'interdizione all'accesso delle spiagge pubbliche. Un provvedimento, quest'ultimo, che si estende anche al Pontile Nord di Bagnoli, la cui fruizione sarà sospesa per tutta la durata dell'allerta, onde evitare rischi per l'incolumità dei bagnanti in una fase in cui il mare potrebbe essere agitato.

Il contesto meteorologico regionale e le prospettive per i giorni successivi

Questa fase di maltempo interrompe bruscamente il lungo periodo dominato dall'alta pressione, che aveva regalato temperature miti e cieli prevalentemente sereni. L'attuale peggioramento è solo l'antipasto di una settimana che si preannuncia all'insegna dell'instabilità e di un deciso calo termico. Secondo le previsioni, un successivo impulso di aria fredda in arrivo dai Balcani è atteso nella giornata di mercoledì 18 marzo, e questo dovrebbe portare a un ulteriore abbassamento delle temperature, riportando un clima dai connotati più invernali. Tale raffreddamento, spiegano i meteorologi, potrebbe favorire il ritorno della neve sulle aree montuose interne della regione, come l'Irpinia e il Sannio, a quote relativamente basse per il periodo. La Protezione Civile, nel frattempo, raccomanda a tutte le autorità competenti di attivare i Centri Operativi Comunali e di porre in essere tutte le misure necessarie a monitorare l'evolversi della situazione e a prevenire i fenomeni previsti, invitando la popolazione a prestare attenzione ai successivi comunicati della Sala Operativa regionale.

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