Allerta meteo gialla in Campania per la notte e fino al primo pomeriggio di venerdì 13 marzo, il provvedimento della Protezione Civile regionale

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Dopo giorni caratterizzati da temperature miti e cieli in prevalenza sereni, che avevano quasi fatto dimenticare l’inverno, il quadro meteorologico sulla Campania è destinato a cambiare radicalmente nel giro di poche ore. La Protezione Civile della Regione, recependo il bollettino di vigilanza nazionale e le indicazioni del sistema di allertamento regionale aggiornato al D.P.G.R. n. 245 del 2017, ha infatti diramato un avviso di allerta meteo di livello giallo. Il provvedimento, che implica una criticità ordinaria per rischio idrogeologico e idraulico, entrerà in vigore esattamente alla mezzanotte e si protrarrà fino alle ore 15 di domani, venerdì 13 marzo.

L’ondata di maltempo, come spiegano i bollettini, sarà determinata dal transito di una goccia fredda di origine atlantica che, investendo il Mediterraneo centrale, innescherà un repentino peggioramento. Le zone maggiormente interessate dai fenomeni, secondo quanto si legge nel comunicato ufficiale, saranno due aree specifiche del territorio: la zona 1, che comprende la piana campana, l’area metropolitana di Napoli, le isole del golfo e la zona vesuviana, e la zona 3, ovvero la penisola sorrentino-amalfitana, insieme ai monti di Sarno e ai monti Picentini.

Il quadro meteo e i rischi per il territorio

Non si tratterà semplicemente di un passaggio perturbato di debole intensità. La Protezione Civile, nel suo avviso, sottolinea come il quadro meteorologico atteso presenti elementi di instabilità e una conseguente incertezza previsionale non trascurabile. Sono previste precipitazioni che potranno assumere carattere di rovescio o temporale, anche di moderata o intensa intensità, e la peculiarità di questi fenomeni risiede nella loro possibile natura improvvisa e localmente concentrata. I temporali, come spesso accade in queste configurazioni, potrebbero inoltre risultare particolarmente vivaci, essendo possibili grandine, fulmini e raffiche di vento intense nei pressori dei nuclei più attivi. Data la fragilità idrogeologica di alcuni territori, specialmente quelli a ridosso delle zone montuose e delle pendici, non si esclude che in alcuni punti si possano verificare fenomeni di dissesto come frane o caduta massi. Tra gli scenari di impatto al suolo attesi, gli esperti inseriscono anche possibili allagamenti, dovuti alla difficoltà di smaltimento delle acque piovane, e un innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua minori, con il conseguente rischio di inondazioni localizzate.

Le conseguenze per la città di Napoli e i provvedimenti conseguenti

In virtù di questa allerta, e in linea con le procedure operative standard per la salvaguardia della pubblica incolumità, il Comune di Napoli ha disposto una serie di misure restrittive che si applicheranno per l’intera durata dell’allerta. Nello specifico, e con decorrenza dalla mezzanotte, sarà fatto divieto di accesso ai parchi cittadini e ai giardini pubblici, un provvedimento cautelativo per evitare possibili incidenti legati alla caduta di rami o alberi a causa delle raffiche di vento o del terreno reso viscido. Analoga interdizione scatterà per l'accesso alle spiagge pubbliche cittadine e al pontile Nord di Bagnoli, aree esposte e potenzialmente pericolose in condizioni di maltempo. Maggiori dettagli e aggiornamenti in tempo reale sull'evoluzione della situazione sono consultabili sul portale istituzionale dell’amministrazione comunale.

Le raccomandazioni alle amministrazioni locali

Parallelamente alle comunicazioni rivolte ai cittadini, la Protezione Civile regionale ha inviato una direttiva specifica a tutti i sindaci e alle autorità competenti delle aree interessate. Ai primi cittadini viene raccomandato di attivare i Centri Operativi Comunali (COC) o le strutture di protezione civile locali, al fine di predisporre e porre in essere tutte le misure necessarie per prevenire, monitorare e gestire le eventuali criticità che dovessero manifestarsi sul territorio. La Sala Operativa regionale, che resterà attiva per tutta la durata dell’allerta, si occuperà di coordinare gli interventi e di fornire aggiornamenti costanti, a cui le amministrazioni locali sono chiamate a prestare la massima attenzione per una corretta gestione dell’emergenza.

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