Norvegia-Italia, Spalletti prova a ricucire le trame azzurre tra assenze e incognite

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La partita che stasera, alle 20:45, opporrà l’Italia alla Norvegia all’Ullevaal Stadion di Oslo non è solo l’esordio degli azzurri nel girone di qualificazione ai Mondiali 2026, ma anche il primo banco di prova per Luciano Spalletti, chiamato a risolvere un complicato puzzle tattico. Il Gruppo I, che oltre alle due nazionali include Israele, Estonia e Moldavia, assegna un posto diretto solo alla prima classificata, relegando la seconda al rischio playoff. Un dettaglio che rende ancor più cruciale la sfida contro i norvegesi, reduci da due vittorie e con un vantaggio reti già significativo.

Le assenze, tuttavia, pesano come macigni. Moise Kean, costretto a lasciare il ritiro per un infortunio alla coscia, è solo l’ultimo di una lista che include Scalvini, Vicario, Calafiori, Politano, Zaccagni, Buongiorno, Gabbia e Locatelli. Spalletti, che dovrà rinunciare anche a Politano per un problema muscolare, si trova così a dover reinventare l’attacco e la difesa, bilanciando esperienza e freschezza. In difesa, la coppia centrale potrebbe essere affidata a Mancini e Bastoni, mentre in mediana Frattesi e Barella – tre gli interisti schierati dal primo minuto – dovrebbero garantire dinamismo.

Dall’altra parte, la Norvegia punta tutto sull’affiatamento del gruppo e sulla forma strepitosa di Erling Haaland, capace di mettere in crisi qualsiasi retroguardia. Gli azzurri, che negli ultimi mesi hanno mostrato alti e bassi, non potranno permettersi errori in fase di costruzione, pena contropiedi letali. La scelta tra un modulo più conservativo e uno votato all’iniziativa rimane l’interrogativo principale, anche perché Oslo, con il suo pubblico caldo e il clima da "fortezza", non concede sconti.

Tra i tifosi italiani che affolleranno lo stadio c’è anche Lorenzo Costa, casalese trapiantato nella capitale norvegese, che vive con un misto di apprensione e orgoglio questa vigilia. «Qui credono davvero nella qualificazione», racconta, sottolineando come i padroni di casa vedano negli azzurri l’ostacolo principale da superare. La partita, insomma, si gioca anche fuori dal campo, in un confronto di attese e tensioni che Spalletti dovrà gestire con freddezza.

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