Stefania Corna muore a 35 anni, lutto nel volley bergamasco
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Redazione Sport
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Stefania Corna è morta mercoledì 7 ottobre dopo una lunga malattia affrontata con coraggio e dignità: l’ex pallavolista bergamasca aveva 35 anni e avrebbe compiuto 36 anni fra un mese. Palleggiatrice cresciuta nel vivaio della Foppapedretti Bergamo, aveva costruito una lunga carriera fra la massima serie e la Serie A2, arrivando anche a vestire la maglia della Nazionale maggiore. La sua scomparsa ha colpito il mondo della pallavolo italiana e in particolare quello bergamasco, dove aveva mosso i primi passi sportivi e dove era molto conosciuta.
Dalla Foppapedretti alla Serie A, una carriera tra molti club
Il percorso agonistico era iniziato nel settore giovanile della Foppapedretti, uno dei vivai più importanti della pallavolo femminile italiana. Dopo due stagioni nel Club Italia, la regista era approdata alla prima squadra bergamasca nella stagione 2007/08, entrando così nel campionato di A1. Da quel momento la sua carriera si era sviluppata attraverso numerose società: aveva giocato a Milano e Parma, quindi a Pavia, proseguendo poi con Giaveno, Casalmaggiore, Montichiari e Scandicci. Una successione di esperienze che l’aveva portata a disputare campionati sia nella prima sia nella seconda categoria nazionale.
Uno dei passaggi più significativi era arrivato nella stagione 2011/12, quando con Giaveno aveva conquistato la promozione nella massima serie. L’anno successivo si era trasferita alla Pomì Casalmaggiore, continuando un percorso che l’aveva fatta conoscere in diverse piazze del volley femminile. Il ruolo di palleggiatrice l’aveva accompagnata per tutta l’attività agonistica, prima del ritiro e dell’avvio di una nuova fase professionale lontano dai campi: negli anni successivi era infatti diventata insegnante di inglese.
I successi con l’Italia e l’esordio nella Nazionale maggiore
La carriera aveva avuto anche un capitolo importante in azzurro. Con le rappresentative giovanili italiane aveva conquistato due campionati europei, risultati che avevano preceduto la chiamata con la selezione seniores. Nel 2011 era arrivato anche l’esordio con la Nazionale maggiore, completando un percorso iniziato nelle categorie giovanili e proseguito fino al livello internazionale più alto. Le esperienze con l’Italia si erano così affiancate ai numerosi campionati disputati con le società italiane, segnando un’altra parte della sua storia sportiva.
Il cordoglio della pallavolo italiana e i funerali a Boltiere
Alla famiglia si è stretta anche la Federazione italiana pallavolo. Il presidente Giuseppe Manfredi, i vicepresidenti Elio Sità e Massimo Sala, il segretario generale Stefano Bellotti e il Consiglio Federale hanno partecipato al dolore per la scomparsa dell’ex atleta. La giocatrice lascia il marito Alejandro, i genitori Stefano e Claudia e il fratello Attilio. I funerali sono fissati per venerdì 9 ottobre alle ore 10 nella chiesa di San Giorgio Martire a Boltiere, in provincia di Bergamo.
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