Milano si illumina per le Olimpiadi, la fiamma accesa in piazza Duomo dall'étoile Manni

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Milano ha racchiuso in un rito di luce, mentre la notte scendeva sulla città, il lunghissimo viaggio della torcia olimpica. La fiamma, dopo aver percorso oltre dodicimila chilometri attraverso tutte le province italiane nelle mani di diecimila tedofori, ha trovato il suo approdo temporaneo in piazza Duomo, accendendo il braciere che ne custodirà il simbolico calore fino all'apertura dei Giochi. Un percorso, quello della staffetta, che ha disegnato una mappa ideale della Penisola, toccandone i capoluoghi e i centri minori, prima di concentrare l'attesa sull'ultimo atto milanese, il più spettacolare per la cornice che lo ha ospitato. La cattedrale, illuminata a festa, ha fatto da sfondo solenne a un momento carico di pathos, sottolineando come l'evento sportivo trascenda i confini della competizione per assumere i connotati di una celebrazione collettiva.

Il gesto finale dell'étoile della Scala

A compiere il gesto conclusivo, carico di un significato che unisce arte e sport, è stata Nicoletta Manni, prima ballerina ed étoile del Teatro alla Scala, designata come ultimo tedoforo della serata. La ballerina, dopo aver percorso l'ultimo tratto di quella corsa ideale che ha unito l'Italia intera, ha acceso il braciere fissando nella memoria una scena destinata a rimanere. "È stata una gioia e un onore portare la fiamma ed essere l'ultima ad accendere il braciere, un momento che porterò sempre nel cuore", ha dichiarato la Manni, la cui emozione personale si è intrecciata con la dimensione pubblica della cerimonia. Le sue parole, del resto, hanno subito spostato l'accento dal personale al collettivo, evidenziando il valore identitario dell'evento.

Un simbolo per l'italianità nel mondo

"Portare la fiamma è stato veramente la ciliegina sulla torta di questo momento storico", ha proseguito l'étoile, la quale ha definito il proprio ruolo come una forma di rappresentanza nazionale. "Rappresentare l'Italia in questo momento in cui l'italianità è sotto gli occhi di tutto il mondo", ha spiegato, "speriamo che arrivi a livello internazionale e si affermi ancora di più il nostro essere italiani". Un concetto, quello espresso dalla ballerina, che eleva la torcia a simbolo trasversale, capace di sintetizzare valori che vanno oltre il perimetro degli stadi o delle piste di ghiaccio. La fiamma, in quest'ottica, diviene il fuoco catalizzatore di un racconto sul paese, sulla sua cultura e sulla sua capacità di presentarsi sulla scena globale in un'epoca di grandi trasformazioni.

Il conto alla rovescia verso San Siro

Con il braciere ora acceso nel cuore di Milano, il countdown verso l'inizio ufficiale delle competizioni entra nella sua fase più intensa. L'accensione in piazza Duomo, infatti, non è stato che il preludio alla cerimonia inaugurale in programma allo stadio di San Siro, dove la fiamma troverà la sua collocazione definitiva. Mancano ormai poche ore all'appuntamento che, alle venti di venerdì, darà il via all'evento invernale più atteso, dopo anni di preparativi che hanno visto coinvolte non solo le sedi di gara ma l'intero sistema paese. La giornata di ieri, oltre al passaggio della torcia, è stata caratterizzata da altre visite istituzionali di rilievo al Villaggio Olimpico, segno dell'attenzione politica che circonda i Giochi in questa loro edizione italiana.

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