Delfin incrementa partecipazione a Mps

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La Banca centrale europea ha autorizzato Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio guidata da Francesco Milleri, ad incrementare la propria partecipazione in Monte dei Paschi di Siena fino a una quota massima del 19,9 per cento. L’autorizzazione, che rappresenta un mero adempimento tecnico connesso all’operazione pubblica di scambio lanciata da Mps su Mediobanca, non implica necessariamente nuove acquisizioni da parte della finanziaria; al contrario, potrebbe potenzialmente condurre a delle dismissioni.

Delfin, che già detiene il 9,9% del capitale della banca senese, è un attore centrale nello scacchiere finanziario italiano, possedendo inoltre quasi il 20% di Mediobanca e una quota del 10% in Generali. Il via libera dell’istituto di Francoforte, giunto lo scorso 12 agosto, consolida la posizione della società in vista del prossimo, cruciale passaggio. L’operazione di scambio, infatti, è vista dagli analisti come una mossa determinante nella complessa partita che si sta giocando per il controllo di Generali, il cui esito è strettamente interconnesso con le sorti di Mediobanca e con gli equilibri tra i suoi principali azionisti, tra i quali spiccano, oltre a Delfin, anche il gruppo Caltagirone

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