Raid russo su Kiev, danni e vittime
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Redazione Esteri
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Le forze armate russe hanno lanciato un massiccio attacco con armi a lunga gittata in risposta al bombardamento dello stabilimento chimico Kamensky, situato nella regione russa di Rostov, da parte delle forze ucraine. Il ministero della Difesa di Mosca ha dichiarato che l'attacco ucraino, avvenuto ieri, ha coinvolto sei missili Atacms e quattro missili da crociera Storm Shadow. In risposta, la Russia ha lanciato otto missili balistici e ipersonici Kinzhal, causando danni significativi a edifici e infrastrutture, tra cui un centro di controllo dell'intelligence a Kiev, e provocando la morte di una persona.
Secondo l'amministrazione militare della regione della capitale ucraina, i missili balistici utilizzati nell'attacco sono del tipo Iskander-M e KN-23, forniti alla Russia dalla Corea del Nord. I detriti dei missili russi, abbattuti dopo il raid, sono caduti in quattro quartieri di Kiev, scatenando incendi e ulteriori danni. Oltre alla vittima a Kiev, il raid ha provocato la morte di due persone a Kherson.
Il ministero della Difesa russo ha giustificato l'attacco come una risposta necessaria al bombardamento dello stabilimento chimico Kamensky, sottolineando l'uso di missili americani da parte delle forze ucraine. Le autorità ucraine, dal canto loro, non hanno ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito all'attacco russo.
La situazione rimane tesa, con le forze armate di entrambe le nazioni che continuano a scambiarsi attacchi e accuse.




