La nuova Renault Twingo elettrica, prezzo e caratteristiche
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Redazione Economia
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La Renault ha ufficializzato i listini per il mercato italiano della nuova Twingo E-Tech, confermando, seppur con una tempistica articolata, l’obiettivo di posizionarsi sotto la soglia psicologica dei ventimila euro. L’allestimento di punta, denominato Techno, è immediatamente ordinabile a un prezzo di partenza di 21.100 euro, mentre per la versione più accessibile, la Evolution, bisognerà attendere la prossima primavera, quando sarà proposta a 19.500 euro. Una mossa commerciale, questa, che delinea una strategia di lancio scaglionata, la quale, pur presentando subito la vettura, riserva la proposta economicamente più aggressiva a un secondo momento, mantenendo al contempo una promessa di marketing che aveva fatto molto discutere.
I dati tecnici diffusi dalla casa francese, i quali emergono dalla presentazione ufficiale del modello, disegnano il profilo di un’automobile concepita per un utilizzo prevalentemente urbano e per gli spostamenti quotidiani nei dintorni delle città. Il cuore della propulsione è un motore elettrico da 80 cavalli, abbinato a una batteria di taglia contenuta, costruita con celle chimiche LFP, la cui capacità utile si attesta sui 27,5 kWh. Questo pacchetto, che privilegia l’efficienza e l’agilità in contesti metropolitani, garantisce un’autonomia dichiarata secondo il ciclo omologativo WLTP fino a 263 chilometri per la configurazione Evolution, un valore che la colloca in una fascia di mercato ben precisa, lontana dalle vetture elettriche di grande autonomia ma perfetta per chi cerca una soluzione di mobilità pratica ed economica.
Pur avendo subito un profondo aggiornamento nelle forme, nelle proporzioni e nei contenuti tecnologici, la Twingo non rinuncia al suo carattere distintivo. La lunghezza di 3,79 metri e la presenza di quattro posti a bordo ne ribadiscono la natura di citycar spaziosa, un concetto che ha sempre caratterizzato la sua storia. Lo stile giocoso e immediatamente riconoscibile, che ha contribuito a rendere iconico il modello nelle sue generazioni precedenti, viene ora affiancato da una proposta di rottura sul fronte economico, con l’intenzione di riconquistare una fetta di pubblico che riteneva ormai impossibile l’accesso a un’auto a zero emissioni.




