Incidente in Kenya: morti due turisti italiani, tra cui Karen Demozzi di Albiano
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Redazione Interno
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Un incidente stradale avvenuto il 3 marzo a Diani, in Kenya, ha provocato la morte di due turisti italiani e il ferimento di altri quattro connazionali. Le vittime sono state identificate come Marco Curcio, 39 anni, di Milano, e Karen Demozzi, 52 anni, residente ad Albiano, in provincia di Trento. Il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale ha confermato i dettagli, mentre le autorità keniane stanno ancora indagando per ricostruire la dinamica dell’incidente, avvenuto lungo una strada che costeggia la località turistica.
Secondo le prime ricostruzioni, il pulmino su cui viaggiavano i turisti italiani, insieme ad altri passeggeri, sarebbe stato urtato da un autoarticolato durante un sorpasso. Il camion, rientrando nella propria corsia, avrebbe colpito il mezzo provocandone il ribaltamento. Karen Demozzi, soccorsa e trasportata in ospedale, è deceduta poco dopo l’arrivo, mentre Marco Curcio è morto sul colpo. Tra i feriti figura anche Renata Fortarel, amica di lunga data di Demozzi e sua compagna di viaggio, residente a Trento. Le due donne, coetanee e legate da un’amicizia che risaliva ai tempi delle superiori, erano partite insieme per una vacanza in Kenya, inserite in un gruppo di turisti.
Karen Demozzi, descritta da chi la conosceva come una persona «solare e determinata», era una figura ben nota nella comunità di Albiano, dove gestiva un’impresa di famiglia insieme al marito. Madre di due figli, si distingueva per il suo impegno nel volontariato e per la dedizione alla sua attività lavorativa, che aveva portato avanti con tenacia e passione. La notizia della sua morte ha gettato nello sconforto la val di Cembra, dove era profondamente radicata.
Marco Curcio, milanese, era invece un giovane professionista la cui vita è stata stroncata in modo improvviso durante quella che doveva essere una vacanza rilassante. Le circostanze dell’incidente, ancora oggetto di indagine, hanno lasciato molti interrogativi aperti, mentre i familiari delle vittime attendono ulteriori chiarimenti da parte delle autorità locali. Il ministero degli Esteri italiano, da parte sua, sta fornendo assistenza ai congiunti e ai feriti, coordinando le operazioni per il rimpatrio delle salme.
L’incidente riaccende i riflettori sulla sicurezza stradale in Kenya, un Paese che, nonostante la bellezza delle sue mete turistiche, registra un tasso di incidenti stradali tra i più alti al mondo. La mancanza di infrastrutture adeguate e il mancato rispetto delle norme di circolazione sono spesso alla base di tragedie come questa, che coinvolgono non solo i locali ma anche i visitatori stranieri.




