Kenya, due italiani tra le vittime dell’incidente del bus a Diani Beach
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Redazione Interno
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Un viaggio che avrebbe dovuto regalare momenti di relax e scoperta si è trasformato in tragedia per due italiani, Karen Demozzi e Marco Curcio, morti nell’incidente stradale avvenuto due giorni fa a Diani Beach, località turistica a sud di Mombasa, in Kenya. Il piccolo autobus su cui viaggiavano è uscito di strada, causando la morte della donna, 52 anni, originaria di Gardolo ma residente da anni ad Albiano, in provincia di Trento, e dell’uomo, 39 anni, milanese. Altri tre connazionali, rimasti gravemente feriti, sono stati ricoverati in ospedale, mentre le autorità locali stanno ancora indagando sulle dinamiche dell’incidente.
Karen Demozzi, imprenditrice nel settore dei ricambi e accessori per auto, lavorava presso l’azienda di famiglia Tecnodue a Trento. Madre di due figli, Giorgia, 19 anni, studentessa al liceo Linguistico, e Gabriele, 23, attualmente impiegato in una pizzeria, era una figura ben radicata nella comunità di Albiano, dove viveva da oltre vent’anni. «Una persona generosa e molto amata, che lascia un vuoto enorme», ha commentato Martino Lona, sindaco del paese, ricordando il profondo impatto che la sua scomparsa ha avuto su chi la conosceva.
Marco Curcio, l’altro italiano deceduto, aveva 39 anni ed era originario di Milano. Le informazioni sulla sua vita privata e professionale sono ancora frammentarie, ma la sua morte, insieme a quella di Karen, ha scosso chiunque avesse incrociato le loro storie. Il gruppo stava soggiornando in uno dei resort più esclusivi di Diani Beach, meta rinomata per le sue spiagge bianche e il mare cristallino, frequentata da turisti provenienti da tutto il mondo. La località, situata a circa mezz’ora da Mombasa, è raggiungibile direttamente dall’Italia con voli charter, che la rendono una delle destinazioni preferite per chi cerca una fuga esotica.
L’incidente, avvenuto lungo la costa, ha riportato l’attenzione sui rischi legati ai trasporti in alcune zone del Kenya, dove le condizioni delle strade e la manutenzione dei mezzi non sempre garantiscono standard di sicurezza adeguati. Le autorità locali stanno conducendo accertamenti per chiarire le cause dello schianto, mentre i familiari delle vittime e i feriti dovranno affrontare un lungo percorso di elaborazione e, per alcuni, di recupero.




