Kim Jong-un ordina di potenziare l'arsenale nucleare: "Superare il resto del mondo"
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Redazione Esteri
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Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha dato indicazioni precise per un ulteriore rafforzamento delle capacità nucleari del Paese, fissando un obiettivo ambizioso: raggiungere un livello tale da superare il resto del mondo. La direttiva è emersa al termine della seconda riunione plenaria del nono Comitato Centrale del Partito dei Lavoratori di Corea, svoltasi per tre giorni consecutivi, da sabato a lunedì, sotto la sua presidenza. A darne notizia è stata l'agenzia di stampa statale KCNA, che ha riportato i dettagli del discorso conclusivo tenuto dal leader durante l'assise.
L'assemblea plenaria e la dottrina nucleare
La riunione plenaria, che ha visto la partecipazione dei vertici del partito unico al potere, ha rappresentato un'occasione per fare il punto sull'attuazione delle politiche nella prima metà dell'anno e per ribadire le linee strategiche già tracciate in occasione del congresso del partito tenutosi a febbraio. Secondo quanto riferito dalla KCNA, l'assemblea ha ribadito all'unanimità la volontà di perseguire il potenziamento delle forze nucleari, descritte come "il nucleo della sovranità militare" della nazione e "il perno per l'attuazione della strategia di deterrenza o di guerra".
La decisione di fondo è che "esercitare pienamente la posizione di Stato dotato di armi nucleari è il modo più corretto e unico per affrontare attivamente e con sicurezza l'imprevedibile situazione militare e politica internazionale, che si complica in molteplici modi".
"Superare il mondo": gli ordini di Kim
Kim Jong-un ha quindi esortato a portare avanti "senza sosta il lavoro per aumentare i potenti mezzi di difesa nazionale, in modo completo e autonomo, con l'obiettivo di raggiungere un livello capace di superare il mondo". L'ordine del leader, riportato testualmente dai media statali, non si è limitato a una generica dichiarazione d'intenti.
La KCNA ha specificato che Kim ha delineato compiti precisi per "realizzare dinamicamente il lavoro per aumentare i potenti mezzi di difesa nazionale senza sosta, alla nostra maniera e con l'obiettivo di superare il mondo". Le dichiarazioni, che arrivano in un momento di rinnovata tensione nella penisola coreana, si inseriscono in una strategia che punta a consolidare lo status di Pyongyang come potenza nucleare, rifiutando qualsiasi prospettiva di negoziato sul disarmo e puntando invece su un rafforzamento qualitativo e quantitativo dell'arsenale.
Programmi militari e nuove infrastrutture
Oltre al potenziamento nucleare, la riunione plenaria ha varato decisioni in ambito militare convenzionale. Tra queste, l'accelerazione dei lavori per la costruzione di un incrociatore missilistico strategico da 10.000 tonnellate, un progetto già approvato ad aprile. Kim ha inoltre sottolineato la necessità di portare a termine i lavori di fortificazione del confine meridionale e di costruire nuove basi per le flotte navali, in un'ottica di rafforzamento della capacità difensiva complessiva del Paese.
La polemica con Seoul, Washington e Tokyo
Come consuetudine nelle dichiarazioni ufficiali, la piattaforma politica è stata accompagnata da una durissima requisitoria contro gli Stati Uniti e la Corea del Sud, definita ancora una volta "lo Stato più ostile". Nel mirino sono finite in particolare le recenti esercitazioni militari congiunte e la riunione del Gruppo Consultivo Nucleare (GCN), tenutasi all'inizio del mese, che la propaganda di Pyongyang ha bollato come "un organismo per la guerra nucleare il cui scopo è attaccare" il Nord.
La riunione del GCN aveva reintrodotto nel suo comunicato finale il tema della denuclearizzazione della Corea del Nord, una menzione che lo scorso anno era stata omessa per la prima volta. Non sono mancate aspre critiche anche al Giappone, accusato da Kim di trasformarsi in uno "Stato di guerra".




