Slay the Spire 2 si scusa per una battuta su Marathon e sui risultati su Steam
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Il lancio in accesso anticipato di Slay the Spire 2, avvenuto nella giornata di ieri, 5 marzo, ha dato vita a un confronto tanto inaspettato quanto impietoso con un altro attesissimo ritorno, lo sparatutto da estrazione di Bungie, Marathon. Se da un lato il deckbuilder roguelike di Mega Crit macinava numeri da capogiro sulla piattaforma di Valve, dall’altro il Titolo AAA, forte del supporto di Sony, faticava a tenere il passo, innescando una serie di reazioni a catena che hanno finito per coinvolgere direttamente gli stessi sviluppatori. La coincidenza temporale dei due debutti, infatti, ha trasformato quella che poteva essere una semplice concomitanza in una vera e propria sfida di popolarità, vinta in modo schiacciante dal piccolo progetto indipendente.
Il record inatteso di un piccolo team
Il successo di Slay the Spire 2 è stato immediato e di proporzioni tali da superare qualsiasi più rosea previsione. Nelle prime ore dal rilascio, il gioco ha toccato un picco di giocatori contemporanei che ha oscillato, a seconda delle rilevazioni, tra 282.000 e 310.000 unità, un dato che lo ha proiettato ai vertici della classifica dei titoli più giocati su Steam, superando ampiamente il precedente record del genere fissato dal primo capitolo. Un'affluenza, quella registrata per il seguito, che ha letteralmente polverizzato i numeri fatti segnare da Marathon nello stesso arco di tempo: Bungie ha dovuto accontentarsi di un picco massimo di circa 88.000 giocatori in contemporanea sulla sola piattaforma PC, una cifra che, per quanto rispettabile, impallidisce di fronte all’onda d’urto generata dal titolo concorrente. Non solo, perché il dato più significativo, forse, risiede nell'andamento delle presenze: mentre l’estrazione shooter di Bungie ha visto un rapido calo di utenti già nelle ore immediatamente successive al lancio, scendendo a poco più di 32.000 presenze, la creatura di Mega Crit ha continuato a guadagnare terreno, dimostrando una tenuta e un interesse crescenti.
Un messaggio di auguri frainteso
È in questo clima di competizione silenziosa, alimentata dai numeri e dai confronti degli appassionati, che si inserisce l’episodio che ha costretto i responsabili di Slay the Spire 2 a una pubblica chiarificazione. Per celebrare il giorno del lancio, l’account ufficiale di Mega Crit aveva pubblicato un messaggio di congratulazioni rivolto al team di Marathon, accompagnandolo però con una frase dal tono ironico, un invito a non lasciarsi sfuggire i piccoli progetti indipendenti appassionati come il loro solo perché nel frattempo era uscito Slay the Spire 2. Una battuta, insomma, che nelle intenzioni voleva essere uno scherzo tra colleghi ma che, alla luce dei numeri schiaccianti fatti registrare dal loro gioco, ha assunto una connotazione ben diversa, apparendo a molti come una frecciatina velenosa o, peggio, come un atto di arroganza nei confronti di un prodotto con alle spalle un budget mastodontico e una macchina comunicativa poderosa.
La retromarcia sui social
La consapevolezza di come quel messaggio potesse essere interpretato è giunta piuttosto rapidamente ai piani alti di Mega Crit. Casey Yano, co-fondatore della software house, è intervenuto personalmente sui suoi profili social per smorzare i toni e chiarire la posizione del team. Yano ha ammesso che, se viste con il senno di poi e alla luce del travolgente successo di pubblico ottenuto, le loro parole apparivano effettivamente più pungenti di quanto fosse nelle loro intenzioni. La spiegazione fornita è stata tanto semplice quanto disarmante: nessuno in Mega Crit, e tantomeno lui stesso, avrebbe mai realmente immaginato che un titolo di nicchia, per quanto amato, come il loro potesse surclassare in termini di utenti simultanei un colosso come Marathon. Una sottovalutazione delle proprie potenzialità che ha reso il loro stesso scherzo, a posteriori, incredibilmente azzeccato e, per questo, involontariamente perfido. A mitigare ulteriormente la situazione è giunta prontamente la replica di un community manager di Bungie, che ha ricambiato le congratulazioni, chiudendo il sipario su un piccolo giallo social nato da un semplice scambio di battute.




