Ferguson nel mirino, Pellegrini salva la Roma: il derby è già storia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Roma, che dopo la battuta d'arresto interna contro il Torino aveva bisogno di ritrovare subito certezze, ha centrato il suo obiettivo nel modo più dolce possibile, imponendosi per un gol a zero nel derby capitolino contro una Lazio evidentemente in crisi. I ragazzi di Gasperini, che hanno mantenuto la porta inviolata per la terza volta in quattro giornate, dimostrano di avere costruito solide fondamenta difensive, sulle quali ha brillato l'interpretazione di un Lorenzo Pellegrini rinato, autore del gol vittoria e vero uomo partita. Una prestazione, la sua, che non solo ha regalato i tre punti ai giallorossi, ma che sembra aver chiuso definitivamente un periodo di incomprensioni, proiettandolo nuovamente tra i leader indiscussi della squadra.

Sul fronte opposto, le valutazioni più contrastanti riguardano senza dubbio l'attaccante Evan Ferguson. Il irlandese, inserito nei meccanismi di gioco del Gasp, fatica a esprimersi al meglio, come emerso chiaramente nella partita di ieri. Le sue pagelle, oscillanti tra una sufficienza stiracchiata e una bocciatura netta, fotografano una prestazione opaca; tanto che La Gazzetta dello Sport non ha usato mezzi termini, definendolo "l'attaccante meno combattivo d'Irlanda" in riferimento alla sua prova al Olimpico. Una giornata da dimenticare per lui, mentre un altro straniero, l'esterno olandese Devyne Rensch, ha invece colto i frutti di una prova positiva, celebrando la vittoria sui social network con un post dedicato ai tifosi.

La partita, del resto, ha offerto spunti contrastanti anche in altre zone del campo, dove hanno diviso le opinioni le performances di giocatori come Gila e Mancini. Se la difesa romana nel suo complesso è apparsa compatta e difficile da scalfire, merito anche di un centrocampo dove Koné ha dettato legge, la squadra di Sarri deve fare i conti con un avvio di campionato negativo, segnato da tre sconfitte in quattro incontri. Un dato che pesa come un macigno e che acuisce l'amarezza per una occasione sprecata come quella di ieri, simboleggiata dal gol incredibilmente divorato da Castellanos.

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