Lecce battuto 0-2 dalla Roma, Ferguson e Dovbyk silenziano le polemiche
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Redazione Sport
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Una Roma cinica e risoluta, capace di metabolizzare la delusione di Bergamo e di capitalizzare le poche occasioni a disposizione, si è imposta sul campo di un Lecce apparso inevitabilmente stanco dopo le fatiche di Torino. La partita, valida per il recupero della diciannovesima giornata, è stata decisa dalle reti di Evan Ferguson e di Artem Dovbyk, entrato nella ripresa, i quali, con i loro gol, hanno momentaneamente messo a tacere le critiche spesso rivolte al reparto offensivo giallorosso. Il punteggio, che non tradisce l’andamento del match, permette alla formazione della capitale di chiudere il girone d’andata saldamente al quarto posto, mentre i salentini, privi di idee e di scatto, rimangono impelagati in una zona di classifica pericolosa, riaprendo un discorso salvezza che sembrava poter essere accantonato dopo l'impresa all'Allianz Stadium.
Il dominio difensivo nonostante gli infortuni
La partita ha offerto uno spettacolo non esaltante, dominato tatticamente dai giallorossi che hanno saputo gestire il possesso e soffocare le iniziative avversarie. La retroguardia romana, nonostante le forzate assenze di Gianluca Mancini e di Mario Hermoso, ha organizzato una serata di lavoro pressoché perfetta, ritrovando la porta inviolata dopo diverse uscite. Il portiere Mile Svilar, protetto da un reparto compatto guidato da un convincente Ziolkowski, non è stato mai chiamato a interventi di vera difficoltà, mentre all’opposto, la difesa salentina è parsa più in affanno, costretta a un logorante lavoro di contenimento. Pisilli, schierato a centrocampo, è stato tra i pochi a provare a dare dinamismo alla manovra della sua squadra, ma senza trovare appoggi consistenti.
Gli uomini-gol e il silenzio della polemica
La cronaca della gara, in definitiva, si è concentrata tutta in due azioni risolte dai terminali offensivi. Ferguson, partito titolare, ha rotto gli equilibri sfruttando un’azione ben costruita, dimostrando una freddezza sotto porta che in altre occasioni gli era mancata. Dovbyk, subentrato nel corso della seconda frazione di gioco, ha invece siglato la rete del definitivo raddoppio, mettendo la firma su una vittoria di squadra importante per il morale. Le loro prestazioni, che arrivano dopo un periodo di forti discussioni pubbliche sulle capacità realizzative dell’attacco, assumono un valore che va oltre il mero dato tecnico, rappresentando una risposta sul campo a critiche diventate ormai ricorrenti. All’opposto, hanno deluso le attese alcuni giovani del Lecce, come Camarda e Kialonda Gaspar, dai quali ci si aspettava una reazione più prorompente.
Le reazioni e lo scenario che si apre
Al termine della partita, mentre la squadra di Danielle De Rossi può volgere lo sguardo alla prossima sfida contro il Parma con rinnovata fiducia, l’ambiente del Lecce è chiamato a una rapida riflessione. La stanchezza fisica, per quanto comprensibile, non può diventare un alibi per prestazioni così anonime, soprattutto in un campionato dove il margine tra una posizione tranquilla e la zona calda è minimo. La partita ha anche confermato le tensioni sul mercato, un tema che rimane sullo sfondo di molte discussioni, mentre l’allenatore salentino, al di là di un breve commento, è parso voler rimandare ogni analisi più approfondita. La squadra, ora, deve ritrovare in fretta l’aggressività e la compattezza che l’avevano caratterizzata nelle migliori uscite, per evitare che un campionato fino a ieri positivo possa prendere una piega complicata.




