Farioli lascia l’Ajax tra le lacrime: il futuro passa per la Roma?

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Francesco Farioli ha salutato l’Ajax con un nodo in gola, dopo un addio annunciato dalle lacrime versate a bordo campo al termine dell’ultima partita contro il Twente. Un epilogo amaro per il tecnico italiano, che in Olanda aveva costruito un legame viscerale con i tifosi, ma che non è riuscito a evitare il crollo di una squadra che, a quattro giornate dal termine, sembrava avere l’Eredivisie in pugno. Nove punti di vantaggio sul Psv evaporati in due sconfitte inattese contro Utrecht e Nec, e nel pareggio al 99’ con il Groningen: un autogol collettivo che ha consegnato lo scudetto agli avversari.

«Ci sono state voci e indiscrezioni», ha ammesso Farioli in un’intervista a Ziggo Sport, senza nascondere l’emozione per una stagione finita male. «Ma ho appena chiuso questa esperienza». Le speculazioni sul suo futuro, però, sono già partite, e tra le destinazioni possibili c’è la Roma, alla ricerca di un allenatore dopo la breve ma intensa parentesi di Claudio Ranieri. «Non mi interessa il brand o il nome della squadra», ha precisato il 36enne, «quello che conta è il progetto, il modo in cui si vogliono fare le cose. Sono esigente: cerco un club che sia pronto a lottare con me».

Nella lettera d’addio pubblicata su Instagram, Farioli ha ringraziato i tifosi, definendoli «i veri campioni» e ricordando come insieme abbiano «cambiato la narrazione» di una stagione iniziata tra mille difficoltà. Ma il finale, con quei cinque punti raccolti nelle ultime cinque partite, ha lasciato un retrogusto troppo aspro per pensare a un rinnovo. L’Ajax, dal canto suo, ha confermato la separazione «dopo una lunga riflessione», chiudendo un capitolo che, nonostante tutto, ha regalato emozioni.

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