Svolta storica in Francia, l'estrema destra vince il primo turno delle elezioni legislative

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il primo turno delle elezioni legislative in Francia, tenutosi domenica 30 luglio, ha segnato un evento senza precedenti nella storia della Quinta Repubblica francese. L'estrema destra del Rassemblement National (RN), guidata da Marine Le Pen e Jordan Bardella, in alleanza con Eric Ciotti, presidente dei Repubblicani, ha ottenuto una vittoria storica.

Il risultato del primo turno

Il RN è arrivato in testa con il 33,14% dei consensi, seguito dal Nuovo Fronte Popolare della sinistra con il 27,99%. Il partito del presidente Ensemble ha ottenuto il 20,4% dei voti, mentre i Repubblicani hanno raccolto il 10,7%. In totale, sono stati assegnati solo 76 dei 577 seggi disponibili.

Il secondo turno di consultazioni

La composizione finale della nuova Assemblea Nazionale sarà determinata solo con il secondo turno di consultazioni, fissato per domenica 7 luglio. La Francia attende con il fiato sospeso per sapere se alla fine Marine Le Pen avrà i numeri sufficienti per andare al governo.

Reazioni dei mercati

L'esito del primo turno delle elezioni ha avuto un impatto significativo sui mercati finanziari. La vittoria meno schiacciante del previsto del RN ha dato una spinta agli indici azionari, soprattutto il Cac e il Ftse Mib, trainati dai titoli bancari. Gli spread sui titoli di Stato francesi e italiani sono in calo, con il Btp-Bund in discesa a 150 punti base.

Le prospettive future

La destra estrema, che mai in Francia ha avuto la possibilità di assumere il potere, ha avuto un'avanzata importante. Ora i francesi e le forze politiche sono di fronte ad una scelta impegnativa. Si tratta di scegliere se consegnare la maggioranza assoluta del Parlamento a RN di LePen oppure se costruire un accordo in grado di rovesciare i dati del primo turno nei confronti del ballottaggio, consentendo o al Fronte Popolare e alle sinistre o in generale ad un blocco repubblicano di vincere le elezioni. Questa è una fase che nessuno, da una parte e dall’altra, esita a definire storica.

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