Nuovo fisco per le aziende al debutto
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Il combinato disposto della legge di Bilancio 2025 e il Dlgs Irpef-Ires delinea le condizioni per un cambio di passo nella tassazione delle imprese: ad esempio, nell’incrocio positivo tra Ires premiale e gli investimenti ex Transizione 5.0. La manovra economica, accolta positivamente da Confindustria Vicenza, ha portato a miglioramenti significativi grazie anche al pungolo del sistema confindustriale. Tuttavia, la Presidente Laura Dalla Vecchia ha sottolineato che, pur coscienti dei limiti entro i quali è necessario operare, non si vedono misure sufficienti a rispondere appieno alle crisi del sistema industriale italiano, in atto ormai da oltre un anno.
Per beneficiare dell’IRES premiale al 20%, introdotta dalla legge di bilancio 2025, occorre rispettare sostanzialmente tre condizioni: l’accantonamento ad apposita riserva di una quota minima dell’80% degli utili dell’esercizio 2024; l’investimento di una quota di tali utili accantonati (di ammontare comunque non inferiore a 20.000 euro) nell’acquisto, anche mediante leasing, di nuovi beni strumentali 4.0 e 5.0; l’effettuazione di nuove assunzioni di dipendenti a tempo indeterminato, con incremento occupazionale.
Inoltre, il monossido di carbonio prodotto da impianti di riscaldamento malfunzionanti rappresenta un rischio reale che può essere evitato con qualche accortezza, come dotarsi di un rivelatore elettronico portatile e areare in maniera opportuna i locali che ospitano l’impianto o la stufa. La legge di Bilancio, secondo Confartigianato, mantiene l'equilibrio tra rigore e crescita, una scelta responsabile per garantire la stabilità finanziaria e il progressivo riallineamento dei conti pubblici.
Per l’IRES premiale rileva anche l’utile 2023, con investimenti qualificati che devono essere almeno pari al 24% dell’utile 2023.




