Il FRITZ!Box 4630 arriva sul mercato e costa meno del previsto

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Dopo l’anteprima dello scorso settembre all’IFA di Berlino, e un primo annuncio che risaliva già alla fiera ANGA COM di Colonia, il nuovo FRITZ!Box 4630 è finalmente disponibile sugli scaffali dei rivenditori. La notizia, nell’ecosistema degli appassionati di tecnologia e non solo, risiede nel prezzo: il listino ufficiale suggerito da AVM, l’azienda berlinese che ora si presenta al mercato con il nome della sua marca più nota, si attesta a 169 euro -1-6. Una cifra che, considerando l’attuale fase di transizione verso lo standard Wi-Fi 7, lo posiziona come una delle opzioni più accessibili per chi vuole provare a dare un futuro alla propria rete domestica senza dover per forza affrontare un esborso a tre cifre più alto.

Si tratta, è bene chiarirlo fin da subito per evitare fraintendimenti tra gli utenti meno esperti, di un router puro, privo di qualsiasi modulo modem integrato -2. Il 4630, come del resto gran parte della serie 4 di casa FRITZ!, è stato concepito per essere collegato a valle di un modem esterno, che sia quello fornito dal provider per la fibra (un ONT, ovvero il classico scatolotto ottico), un modem via cavo o persino una soluzione DSL. Questa scelta progettuale, che qualcuno nei forum specializzati ha letto come una mancanza di chiarezza nel marketing, è in realtà funzionale alla massima flessibilità: il dispositivo diventa il cervello della rete, il gestore del traffico e dei servizi, a prescindere dal tipo di collegamento fisico a monte, che può variare nel tempo o in base all’operatore -7.

Il cuore pulsante di questo nuovo ingresso di gamma è ovviamente il supporto al Wi-Fi 7, lo standard IEEE 802.11be. Ma c’è un’avvertenza importante, che i tecnici e gli appassionati avranno già noto: manca all’appello la banda a 6 GHz -6. Una assenza, questa, che suona come un compromesso tecnico necessario per contenere i costi. Il FRITZ!Box 4630 opera quindi sulle tradizionali frequenze da 2,4 GHz e 5 GHz, con configurazione a due flussi MIMO (2x2) che promette velocità di trasferimento teoriche fino a 2.880 Mbit/s sulla banda da 5 GHz e 688 Mbit/s su quella da 2,4 GHz -5. A compensare, almeno in parte, la mancanza della terza banda, ci pensa la tecnologia Multi-Link Operation (MLO), un’esclusiva del nuovo standard che consente ai dispositivi compatibili di dialogare con il router utilizzando contemporaneamente entrambe le frequenze, aggregando la larghezza di banda e riducendo la latenza, un beneficio tangibile per il gaming e lo streaming più esigenti -2-9.

Sul fronte delle connessioni fisiche, il pannello posteriore del 4630 offre una dotazione tutto sommato generosa per la sua fascia. Troviamo una porta WAN dedicata, capace di gestire fino a 2,5 Gbit/s, affiancata da tre porte LAN. Di queste, una supporta la medesima velocità di 2,5 Gbit/s, un dettaglio cruciale per chi possiede un NAS o un computer fisso particolarmente performante e non vuole che il cavo diventi il collo di bottiglia della rete. Le restanti due porte si attestano sul più comune standard Gigabit (1 Gbit/s) -10.

Un ecosistema di funzioni oltre la connettività pura

Ciò che ha da sempre contraddistinto l’approccio di FRITZ! è la volontà di fare dei propri router dei veri e propri centri di controllo della casa digitale. E il 4630 non fa eccezione. Al di là della pura gestione dei pacchetti dati, il dispositivo integra una centrale telefonica completa con supporto DECT per cordless, un interfaccia per un telefono analogico, e la consueta piattaforma per dispositivi smart home basati su standard DECT ULE, come termostati e prese intelligenti -5. La presenza di una porta USB 3.0, inoltre, permette di condividere in rete una stampante o un disco rigido, trasformando il router in un piccolo server NAS o in un mediaserver per lo streaming di contenuti in casa, seppur senza le pretese di prestazioni di una soluzione dedicata -2. Il tutto, ovviamente, è gestibile attraverso il collaudato sistema operativo FRITZ!OS e integrabile in una rete Mesh, qualora si volesse estendere la copertura wireless con i ripetitori della stessa casa.

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