Fritz! e TP-Link a Barcellona: il MWC 2026 immagina la rete domestica tra intelligenza artificiale e wi-fi 7
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Il Mobile World Congress di Barcellona, giunto alla sua edizione 2026, si conferma la fucina delle tendenze che plasmeranno il nostro rapporto con la tecnologia nei prossimi anni, e camminando tra i padiglioni della Fira Gran Via si percepisce chiaramente una direzione comune: la connettività sta diventando qualcosa di molto più pervasivo e, al contempo, invisibile. Due protagonisti assoluti di questa visione, seppur con approcci in parte diversi, sono senza dubbio il brand tedesco Fritz! e il colosso cinese TP-Link, entrambi pronti a svelare le loro ricette per il futuro della rete di casa e non solo. Se da un lato si punta a rendere la connessione sempre più veloce e fluida, con il nuovo standard wi‑fi 7 a fare da padrone, dall’altro si lavora per renderla anche più resiliente e, aspetto forse più interessante, capace di adattarsi a contesti e necessità differenti senza richiedere all'utente finale competenze da sistemista.
Fritz!, forte di un'identità ben radicata nell'affidabilità e nella facilità d'uso, porta a Barcellona un'idea di rete domestica che potremmo definire "senza soluzione di continuità". Il concetto, in apparenza semplice, è in realtà ambizioso: garantire che la connessione non cada mai, che ci si trovi nel salotto di casa o in una zona rurale dove la fibra non è ancora arrivata. Per questo, tra le novità spicca la FRITZ!Box 6835 5G, un router che combina la potenza del 5G (con velocità fino a 2 Gbit/s) con le prestazioni del wi‑fi 7, pensato sia per un uso stazionario che per chi ha necessità di portarsi la propria rete in viaggio, considerato anche l'alimentazione tramite USB-C che ne permette l'utilizzo con un comune power bank. Questa soluzione, che supporta sia nano-SIM che eSIM, diventa così un'ancora di salvezza per chi abita in aree scarsamente coperrate dalla banda larga tradizionale, ma può anche fungere da elegante sistema di failover: in caso di malfunzionamento della linea principale in fibra o DSL, la 6835 può subentrare automaticamente grazie alla funzione FRITZ!Failsafe, garantendo la continuità lavorativa o dell'intrattenimento domestico senza che l'utente debba muovere un dito.
Parallelamente, per gli utenti più esigenti o per chi dispone già di un moderno collegamento in fibra, Fritz! presenta i nuovi modelli 5630 XGS e 5630, progettati per supportare rispettivamente gli standard XGS-PON fino a 10 Gbit/s e GPON/AON. Anch'essi equipaggiati con wi‑fi 7, questi dispositivi puntano a gestire carichi di dati imponenti, con porte LAN multi-gigabit (10 Gbit/s sul modello XGS) che preparano la casa a flussi di dati sempre più si, come quelli necessari per applicazioni di realtà virtuale o streaming video in risoluzioni estreme. Ma l'ecosistema Fritz! non si ferma al router principale. Il nuovo FRITZ!Repeater 6700 Pro, un quad-band che opera simultaneamente sulle bande 6 GHz, doppia 5 GHz e 2,4 GHz, promette velocità aggregate fino a 18 Gbit/s, diventando di fatto un pilastro per chi vuole estendere la copertura senza compromessi, magari collegandolo via cavo grazie alle porte da 10 e 2,5 Gbit/s. E per i computer meno recenti, arriva il FRITZ!WLAN Stick 6700, un piccolo adattatore che porta il tri-band wi‑fi 7 anche su PC sprovvisti, garantendo che tutti i dispositivi possano giovare della nuova infrastruttura.
Dall'altra parte, lo stand di TP-Link racconta una storia in parte sovrapponibile ma con una marcia in più sul fronte dell'intelligenza artificiale e dei servizi per i provider. L'azienda, infatti, non si limita a presentare hardware, ma costruisce attorno ad esso un ecosistema pensato per gli operatori telefonici, offrendo loro gli strumenti per trasformare la semplice connettività in un ventaglio di servizi a valore aggiunto. La parola d'ordine è "gestione intelligente", e il perno di questa strategia è l'evoluzione della piattaforma cloud TAUC (TP-Link Aginet Unified Cloud) in collaborazione con prpl App Store. Grazie a questa architettura aperta, i provider possono installare e offrire ai propri clienti, in modo semplice e senza complesse integrazioni, servizi aggiuntivi che vanno dalla sicurezza informatica domestica al controllo parentale avanzato, il tutto installato direttamente sui dispositivi di rete dell'utente e gestibile da remoto. L'intelligenza artificiale entra in gioco per rendere questi processi automatici: il sistema è in grado di monitorare costantemente la qualità della connessione, identificando e risolvendo in modo proattivo eventuali problemi di congestione o interferenza, riducendo così il carico di lavoro sull'assistenza tecnica e migliorando l'esperienza percepita dal cliente finale.
Sul fronte puramente hardware, TP-Link risponde con il router NB815v, un dispositivo 5G premium anch'esso basato sul wi‑fi 7 (standard BE19000) e pensato specificamente per il Fixed Wireless Access. L'obiettivo è fornire agli operatori uno strumento per portare connettività ad alta performance anche in quelle zone, come aree rurali o periferie difficili da raggiungere con la fibra, dove invece il segnale 5G può arrivare, offrendo un'alternativa credibile e performante. E come Fritz!, anche TP-Link dedica grande attenzione all'ecosistema domestico, con il marchio Tapo che si arricchisce di nuovi dispositivi per la smart home: telecamere, sensori, serrature intelligenti e sistemi di illuminazione che, integrati con le piattaforme di gestione dei provider, possono essere offerti in pacchetti chiavi in mano, trasformando l'abitazione in un ambiente non solo connesso, ma anche interattivo e sicuro. L'assistente vocale Aireal, basato sull'IA, punta poi a rendere più naturale e fluida l'interazione con tutti questi dispositivi, dall'illuminazione alla rete stessa, attraverso comandi vocali conversazionali.




