Qualcomm a Barcellona: dal chip FastConnect 8800 con Wi-Fi 8 al modem X105, l'AI diventa pervasiva

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   L’edizione 2026 del Mobile World Congress di Barcellona, crocevia annuale delle telecomunicazioni globali, ha visto Qualcomm Technologies assumere un ruolo da protagonista con una serie di annunci che ridisegnano il perimetro dell’elettronica di consumo e dell’infrastruttura di rete. Il filo conduttore delle presentazioni, tenutesi nel padiglione fieristico catalano, è stato inequivocabilmente l’intelligenza artificiale, una tecnologia che l’azienda di San Diego ha smesso da tempo di presentare come una mera possibilità futura per integrarla invece come componente strutturale e trasversale dell’intera propria offerta. Da un lato, infatti, si è assistito al debutto di piattaforme pensate per l’utente finale, dall’altro a soluzioni volte a potenziare l’architettura stessa delle reti, in un’ottica di pervasività che non lascia indietro nessun segmento di mercato.

Tra le novità più tangibili e immediate, almeno nelle intenzioni del produttore, spicca lo Snapdragon Wear Elite, una piattaforma realizzata con processo produttivo a 3 nanometri e destinata a rivoluzionare il concetto di dispositivo indossabile. Non si parla più soltanto di smartwatch, sebbene Samsung abbia già confermato l’adozione del chip per la prossima generazione di Galaxy Watch, ma di un ecosistema ben più variegato che include spille, pendenti e occhiali intelligenti, tutti accumunati dalla capacità di fungere da assistenti personali grazie all’AI elaborata localmente. Il cuore pulsante di questo sistema è un’architettura ibrida che affianca una NPU dedicata, la Hexagon, capace di gestire modelli linguistici fino a due miliardi di parametri, a una eNPU a bassissimo consumo, la quale si occupa in background del riconoscimento vocale e del monitoraggio dell’attività senza affaticare la batteria. Un salto prestazionale notevole, se si considera che il processore promette fino a cinque volte le prestazioni single-thread e sette volte quelle grafiche rispetto alla generazione precedente, il tutto condito da una connettività totale che integra per la prima volta in un chip indossabile il 5G RedCap, il Bluetooth 6.0 e, novità di rilievo, il supporto NB-NTN per la comunicazione satellitare.

Parallelamente all’evoluzione dei dispositivi che portiamo addosso, Qualcomm ha compiuto un passo deciso anche sul versante della connettività a largo spettro. L’annuncio del modem Snapdragon X105 segna l’ingresso ufficiale nell’era del 5G Advanced, con un componente che non si limita a migliorare i numeri puri — si parla di un picco di download di 14.8 Gbps — ma che introduce concetti completamente nuovi. La nomenclatura, che balza dall’X85 dello scorso anno direttamente all’X105, non è casuale e sta a significare un salto generazionale profondo, dovuto principalmente all’integrazione della quinta generazione di processore AI direttamente nel modem. Quest’ultimo è infatti in grado di ottimizzare la connessione in tempo reale, adattando le prestazioni in base al contesto d’uso, che si tratti di una sessione di gioco, di una videochiamata o della navigazione sui social. Inoltre, il supporto alla Release 19 del 3GPP getta le fondamenta per le future architetture 6G, mentre il transceiver a 6 nanometri promette un taglio dei consumi del trenta per cento e un ingombro ridotto del quindici, elementi cruciali per i progettisti di smartphone e tablet

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