GPT-6 Astra, il nuovo modello di OpenAI: potenziamento e rischi per la cybersecurity

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Redazione Economia Redazione Economia   -   OpenAI ha presentato ufficialmente il 3 settembre 2026 il suo nuovo modello di punta, GPT-6 Astra, descritto dall'azienda come un "salto generazionale" rispetto ai predecessori. Il lancio, arrivato a poche settimane da un incidente che ha scosso il settore e che ha spinto l'azienda a rafforzare le misure di sicurezza, segna una svolta significativa per le capacità dei modelli di intelligenza artificiale, ma solleva al contempo interrogativi inediti in materia di sicurezza informatica e regolamentazione.

Capacità e ambiti di applicazione di GPT-6 Astra

GPT-6 Astra è stato progettato non solo per rispondere a domande, ma per eseguire attività complesse in autonomia, interagendo direttamente con computer, browser e software. Tra le sue capacità principali, spicca il computer use, che gli consente di compilare moduli online, aggiornare record CRM, organizzare calendari, condurre ricerche, analizzare dati scientifici e persino creare e testare siti web. Nei test, Astra ha dimostrato di essere significativamente più veloce del suo predecessore, GPT-5.6 Sol, completando i task su OSWorld 2.0 in circa 40 minuti contro i 75, con un punteggio più alto (72,6% contro 65,7%). Sul fronte della programmazione, ha ottenuto un punteggio del 57,9% su Terminal-Bench 4.0, superando il 37,3% di Sol, e ha raggiunto risultati eccellenti anche nel ragionamento scientifico, come il 96% su GPQA Diamond. L'azienda ha dichiarato che il modello ha già contribuito a risolvere problemi matematici aperti da tempo, raggiungendo il 98% su FrontierMath Tier 4 e il 99,9% su ARC-AGI-3.

Il superamento della soglia critica per la cybersecurity

L'elemento che ha catalizzato maggiore attenzione è la classificazione di GPT-6 Astra come primo modello di OpenAI a superare la soglia di rischio "Critical" per la cybersecurity, secondo il suo Preparedness Framework interno. Ciò significa che il modello ha la capacità di identificare e sfruttare autonomamente vulnerabilità zero-day in sistemi reali, senza la guida passo-passo di un umano.

Nei test interni, senza le protezioni di produzione, Astra ha ottenuto un punteggio del 100% su ExploitBench, che misura la capacità di sviluppare exploit a partire da vulnerabilità note, rispetto al 78,5% di GPT-5.6 Sol. Su ExploitGym, un benchmark più ampio, ha raggiunto un tasso di successo del 42,4% contro il 30,3% del modello precedente.

In una valutazione separata, Astra ha scoperto due vulnerabilità sconosciute in un browser protetto, combinandole per eseguire comandi sul computer, e in un sistema operativo ha concatenato più falle per ottenere un'escalation dei privilegi fino al massimo livello di accesso.

Distribuzione, accesso e prezzo

GPT-6 Astra è inizialmente disponibile per un gruppo limitato di organizzazioni tramite il programma "Daybreak Access" di OpenAI, per poi essere esteso nei giorni successivi agli utenti dei piani ChatGPT Plus, Pro, Business ed Enterprise, oltre che tramite API e su piattaforme come Microsoft Azure e Amazon Bedrock. Dal 4 settembre, l'accesso è stato aperto anche agli abbonati ChatGPT Plus.

I prezzi per le API sono stati fissati a 10 dollari per milione di token in input e 50 dollari per milione di token in output. La versione pubblica del modello rifiuterà di eseguire compiti offensivi avanzati, come la generazione di proof-of-concept per exploit, sebbene OpenAI preveda di allentare queste restrizioni per difensori informatici selezionati attraverso lo stesso programma Daybreak.

Questioni regolatorie e di allineamento

Il rilascio di GPT-6 Astra solleva complesse questioni regolatorie, in particolare in relazione all'AI Act europeo. Come per altri modelli lanciati dopo il 2 agosto 2026, anche Astra deve conformarsi all'articolo 50 del regolamento, che impone l'applicazione di una tecnologia per marcare tecnicamente gli output generati, in modo da renderne riconoscibile la provenienza.

OpenAI, che è tra i firmatari di SynthID, la soluzione di Google per il watermarking, non ha ancora specificato quale metodo utilizzerà per Astra, mantenendo aperta la questione su come intenda adempiere a questo obbligo. Greg Brockman, presidente di OpenAI, ha dichiarato di ritenere che Astra rappresenti il traguardo dell'intelligenza artificiale generale (AGI), lasciando tuttavia agli utenti la valutazione di tale affermazione.

L'azienda ha anche segnalato che, sebbene Astra sia più allineato, la sua capacità di monitorare il ragionamento del modello è in alcuni casi diminuita, rendendo più difficile tracciare il suo processo decisionale.

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