Vita sulla Terra grazie agli asteroidi come Bennu
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Due recenti ricerche pubblicate su Nature hanno confermato la presenza di aminoacidi e basi azotate sulla superficie dell'asteroide Bennu, elementi fondamentali per la vita sulla Terra. Questi studi rafforzano l'ipotesi secondo cui la vita sul nostro pianeta abbia avuto origine grazie a "ingredienti" portati da asteroidi precipitati sulla superficie terrestre. L'astronauta e astrofisico Umberto Guidoni ha commentato che questa scoperta suggerisce che gli elementi della vita erano diffusi nel cosmo ben prima della formazione della Terra, e che la vita potrebbe essere molto più comune di quanto si pensasse.
L'asteroide Bennu è sotto i riflettori da alcuni anni, in particolare dal 2023, quando la NASA è riuscita a paracadutare sulla Terra una capsula contenente circa 100 grammi di materiale prelevato da questo corpo celeste grazie alla missione Osiris-Rex. Da allora, diversi campioni sono stati distribuiti a vari gruppi di ricerca in tutto il mondo, con l'obiettivo di analizzarne il contenuto e raccogliere indizi sul passato del Sistema Solare e sull'origine della vita sulla Terra.
La missione Osiris-Rex della NASA, iniziata nel 2016, ha raggiunto Bennu nel 2018. Solo recentemente, però, sono emerse novità interessanti dai campioni prelevati: l'asteroide ospita tutti i mattoni fondamentali per la vita. Questa scoperta è di grande importanza, poiché suggerisce che gli elementi necessari per la vita erano presenti nel cosmo molto prima della formazione della Terra, e che la vita potrebbe essere più comune di quanto si pensasse.
Le ricerche su Bennu stanno fornendo preziose informazioni sull'origine della vita sulla Terra e sul passato del Sistema Solare. La scoperta di aminoacidi e basi azotate sull'asteroide rafforza l'ipotesi che la vita sul nostro pianeta abbia avuto origine grazie a "ingredienti" portati da asteroidi.




