Agganciata da un'auto e trascinata, muore una 75enne a Pordenone

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una tragedia stradale ha stroncato ieri sera la vita di una donna di 75 anni, Giuseppina Cosmo, a Pordenone. L'incidente, che si è consumato in via Udine, ha avuto una dinamica che gli investigatori stanno ancora ricostruendo nei dettagli. Secondo quanto riferito dalla polizia locale, la donna sarebbe stata agganciata da un'autovettura mentre il conducente, un 32enne di Cordenons, si immetteva sulla strada principale da una laterale. L'impatto, sebbene non abbia prodotto un urto percepito in modo netto dal guidatore, è stato sufficiente a causare il dramma: l'anziana è rimasta agganciata al veicolo, che l'ha trascinata per una ventina di metri sull'asfalto prima che il conducente, forse allertato da un rumore insolito, si fermasse.

La ricostruzione dei fatti e le parole del conducente

L'uomo, tempestivamente rintracciato dagli agenti intervenuti sul posto, ha fornito la sua versione dei fatti, dichiarando di non essersi accorto di alcunché durante la manovra di immissione. Ha parlato, piuttosto, di aver udito un suono che gli è parso simile a quello di una gomma forata, un dettaglio che, unitamente alla dinamica dell'aggancio, sta orientando le indagini. La Mercedes Classe A guidata dal 32enne, infatti, non presentava, a un primo esame, quei segni riconducibili a un urto frontale o laterale di evidente entità, il che ha immediatamente sollevato interrogativi sulla sequenza esatta degli eventi.

L'ipotesi del malore e i soccorsi

Proprio l'assenza di danni macroscopici sul paraurti o sulla carrozzeria, insieme alla particolare modalità dell'investimento, ha portato gli inquirenti a considerare l'ipotesi che la donna possa aver avuto un malore improvviso, cadendo a bordo strada o addirittura già sulla carreggiata, in un punto cieco per il conducente. In uno scenario del genere, l'automobile avrebbe potuto agganciare la vittima senza che il guidatore ne avvertisse la collisione in modo distinto. I soccorsi, sebbene arrivati rapidamente, non sono purtroppo serviti a salvare Giuseppina Cosmo, che è spirata poco dopo il suo ricovero in Pronto Soccorso.

Le indagini in corso

La polizia locale sta ora esaminando ogni elemento per fare piena luce sulla vicenda. Oltre all'ispezione approfondita del veicolo, che potrebbe rivelare micro-tracce decisive, si attende l'esito degli accertamenti medico-legali per stabilire con certezza le condizioni di salute della donna immediatamente prima dell'incidente. La strada è stata sottoposta a un attento rilievo, nel tentativo di ricostruire, metro dopo metro, la traiettoria del veicolo e la posizione della vittima, un lavoro meticoloso che mira a chiarire le responsabilità, se ve ne sono, e a consegnare alla giustizia una verità quanto più possibile completa.

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