Incendi a Ostia, arrestato 21enne: "Ho dato fuoco agli stabilimenti"
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Redazione Interno
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Grazie a un’indagine serrata condotta dalla Squadra Mobile, sotto la direzione della Procura di Roma, è stato fermato un giovane italiano, accusato di aver appiccato le fiamme in sette storici lidi del litorale di Ostia. Il 21enne, le cui generalità non sono state ancora rese note nel dettaglio, avrebbe confessato il proprio ruolo negli episodi, aggiungendo un tassello inquietante a una vicenda che ha scosso la zona. Tra i luoghi colpiti, oltre agli stabilimenti balneari, potrebbe esserci anche il Village, bene confiscato alla criminalità e già teatro di un rogo lo scorso febbraio, sebbene i legami tra i due eventi restino da chiarire.
Il sindaco Roberto Gualtieri, intervenuto dopo il comitato per l’ordine e la sicurezza tenutosi in prefettura, ha ribadito l’impegno dell’amministrazione a proseguire sulla strada della legalità. "I bandi continueranno, senza compromessi", ha dichiarato, sottolineando come gli incendi – chiaramente dolosi – non fermeranno il percorso di trasparenza avviato. Una posizione condivisa dal prefetto Giannini, che ha garantito "massima attenzione" sul caso, mentre gli investigatori lavorano per ricostruire dinamiche e motivazioni.
I danni provocati dalle fiamme, divampate nella notte tra mercoledì e giovedì, sono ingenti: cabine, attrezzature e persino i caratteristici pedalò a forma di cigno, simbolo della tradizione balneare locale, sono andati distrutti. Le immagini riprese dai droni mostrano scheletri di legno anneriti, in un paesaggio che pare sospeso tra rabbia e rassegnazione.




