treni a energia solare, a Arezzo il terzo impianto fotovoltaico sulle rotaie
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Redazione Economia
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La transizione energetica del sistema ferroviario italiano, un processo che mira a ridurre l'impatto ambientale della mobilità su rotaia, segna un nuovo traguardo in Toscana. Ad Arezzo, infatti, è entrato in funzione un impianto fotovoltaico che, collegato direttamente alla sottostazione elettrica della rete, alimenta i treni con energia rinnovabile. Si tratta del terzo progetto di questo tipo, dopo le esperienze pilota avviate a Padova e Foggia, realizzato interamente dalle competenze interne del Gruppo FS, nello specifico dai tecnici di Italferr e di Rete Ferroviaria Italiana. L'opera, curata da FS Energy – la società del gruppo dedicata allo sviluppo sostenibile delle fonti di approvvigionamento –, rappresenta un tassello concreto nel più ampio piano di decarbonizzazione che il polo ferroviario nazionale sta portando avanti, con l'obiettivo di rendere sempre più "verde" la trazione elettrica.
Un intervento tecnico complesso per un obiettivo ambizioso
L'allaccio dell'impianto alla rete non è stato un'operazione semplice, richiedendo soluzioni ingegneristiche avanzate per non interferire con il regolare esercizio ferroviario. Per collegare i pannelli alla sottostazione, è stato posato un cavidotto a 20 chilovolt, lungo circa ottocento metri, il cui percorso ha reso necessarie tecniche innovative di trivellazione orizzontale. Queste hanno permesso l'attraversamento in sotterraneo delle linee, sia quella ad alta velocità che quella convenzionale, sulla direttrice Roma-Firenze, garantendo la massima sicurezza e continuità del servizio. L'impiego di tali metodologie, gestite in house, evidenzia come il know-how del gruppo non si limiti alla sola gestione della mobilità, ma si estenda alla progettazione e realizzazione di infrastrutture energetiche complesse e integrate.
La visione di un futuro a energia solare per l'alta velocità
Il progetto di Arezzo, seppur significativo, è solo un anticipo di un disegno più ampio e ambizioso. L'obiettivo dichiarato è infatti quello di alimentare, in un futuro prossimo, interi convogli ad alta velocità – le cosiddette Frecce di Trenitalia – con energia solare "auto-prodotta". L'attenzione è focalizzata, in particolare, sulla linea che collega Venezia a Roma, una delle arterie più importanti per il trasporto passeggeri nel paese. Per supportare questo salto di qualità, è già in fase di sviluppo un parco fotovoltaico di dimensioni notevoli, che sorgerà nell'area compresa tra i comuni di Fossalta di Piave, Musile e Meolo, in terreni adiacenti ai binari nella pianura veneta. L'impianto, il primo nel suo genere concepito per l'alta percorrenza, punta a fornire energia pulita per sette collegamenti giornalieri tra Venezia e la capitale, dimostrando la fattibilità di un modello di mobilità a lunga distanza sostanzialmente slegato dalle fonti fossili.
Un percorso incrementale verso la sostenibilità
La strategia del Gruppo FS appare dunque chiara e si sviluppa per gradi: partire da impianti di medie dimensioni, collaudati su tratte e nodi ferroviari specifici come Arezzo, Padova e Foggia, per poi scalare la tecnologia verso soluzioni in grado di sostenere il fabbisogno energetico dei treni più veloci e su distanze maggiori. Ogni nuovo parco fotovoltaico connesso alla rete riduce la dipendenza dall'energia proveniente dalla rete nazionale, spesso ancora prodotta da fonti non rinnovabili, abbattendo in maniera diretta le emissioni di anidride carbonica associate al trasporto ferroviario. Si delinea, in questo modo, una filiera energetica controllata e sostenibile, dove la produzione e il consumo avvengono in un circuito virtuoso e sostanzialmente circolare, a beneficio dell'efficienza complessiva del sistema e della sua compatibilità ambientale.




