Nasrallah ucciso, Safieddine probabile successore
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Redazione Esteri
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Con la morte di Hassan Nasrallah, avvenuta per mano israeliana, Hezbollah si trova di fronte a un cambiamento epocale. Nasrallah, che dal 1992 ha guidato l'organizzazione sciita libanese con carisma e fermezza, è stato eliminato da una pioggia di 80 bombe israeliane che hanno colpito il comando sotterraneo di Beirut, dove si stava tenendo una riunione. Questo evento, che ricorda l'uccisione di Abbas al Musawi 32 anni fa, segna un momento cruciale per Hezbollah.
Il successore più probabile di Nasrallah è Hashem Safieddine, un ayatollah di 60 anni, cugino da parte di madre del defunto leader e già numero due dell'organizzazione. Safieddine, veterano di Hezbollah e capo del consiglio esecutivo del gruppo, è considerato un fedelissimo dell'Iran. Nato nel 1964 nella città di Deir Qanun a Nahr, nel sud del Libano, Safieddine ha rapidamente scalato le gerarchie del movimento, diventando membro del Consiglio della Shura nel 1995 e capo del consiglio esecutivo dal 2001.
La sua ascesa al vertice di Hezbollah non è solo una questione di legami familiari. Safieddine ha dimostrato di essere un leader capace e determinato, supervisionando le operazioni militari del gruppo come capo del Consiglio della Jihad. Inoltre, il suo stretto legame con Teheran è rafforzato dal fatto che suo fratello Abdullah è il rappresentante del movimento armato libanese in Iran, e suo figlio Rida ha sposato Zeinab, la figlia del generale Qassem Soleimani, ucciso da un drone americano nel 2020.
L'uccisione di Nasrallah ha scosso il Medio Oriente, già in fiamme per le numerose crisi che lo attraversano. Le bombe israeliane hanno colpito il comando sotterraneo di Beirut, uccidendo Nasrallah e alcuni dei suoi collaboratori più stretti.




