Tensioni in un centro di accoglienza culminano in tragedia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nafugi Manneh, un diciottenne originario del Gambia, è stato tragicamente ucciso in una rissa scoppiata in piazza Gancia a Canelli, in pieno centro. L'aggressore, un altro richiedente asilo di origine pakistana, ha utilizzato una catena antifurto come arma. La lite sembra essere scaturita da banali questioni di gestione del centro di accoglienza in cui entrambi vivevano, il Cas di Cassinasco.

Trasferimento dei residenti gambiani

Per evitare ulteriori tensioni, la Prefettura di Asti ha disposto il trasferimento dei residenti gambiani presenti nella struttura in un centro analogo a Villafranca. Questa decisione è stata presa per prevenire ulteriori contatti con i residenti pakistani. I cinque richiedenti asilo provenienti dal Gambia ancora ospitati nel Cas sono stati spostati nel pomeriggio di giovedì 2 maggio.

Indagini in corso

I carabinieri stanno attualmente interrogando gli ospiti del centro di accoglienza. Dai primi riscontri, sembra che i due gruppi, quello gambiano e quello pakistano, fossero in conflitto da giorni per questioni riguardanti la gestione della cucina. L'indagine è in corso per chiarire ulteriormente le circostanze dell'incidente.

Reazioni della comunità

La comunità di Canelli è in stato di shock per l'accaduto. Su Facebook, un connazionale di Manneh ha lanciato un accorato appello con il titolo "Giustizia per Manneh", esprimendo incredulità e sconcerto per la morte del giovane. La tragedia ha evidenziato la necessità di affrontare le tensioni all'interno dei centri di accoglienza per prevenire ulteriori incidenti.

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