Borse europee in rimbalzo dopo la tregua di Trump, ma Wall Street ripiomba nel caos

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Le Borse del Vecchio Continente, dopo giorni di turbolenze, hanno finalmente trovato un respiro grazie all’annuncio del presidente americano Donald Trump, che ha sospeso per novanta giorni l’introduzione di nuovi dazi su oltre settantacinque Paesi. Una decisione arrivata troppo tardi per influenzare i listini europei nella seduta di ieri, ma che oggi ha scatenato un’ondata di ottimismo. Milano, in particolare, ha chiuso in netto rialzo, facendo segnare un +4,73%, seguita da Francoforte (+4,49%), Parigi (+3,83%), Madrid (+4,02%) e Londra (+3,04%).

L’indice Ftse Mib, trainato da titoli come Unicredit e Tim, ha toccato quota 34.277 punti, con un controvalore degli scambi che ha sfiorato i 5,68 miliardi di euro. Una cifra significativa, sebbene lontana dai picchi degli scorsi giorni, quando si erano superati i 9 miliardi. Lo spread tra Btp e Bund, intanto, è sceso a 124,4 punti, con il rendimento del decennale italiano in calo a circa il 3,82%, mentre quello tedesco si è attestato al 2,57%.

Se l’Europa ha goduto di una tregua, però, Wall Street è tornata a vacillare. A poche ore dalla chiusura, il Dow Jones segnava un -5,5%, lo S&P 500 un -6% e il Nasdaq un -7,14%, annullando quasi completamente i guadagni della vigilia. Il timore di una nuova escalation tra Stati Uniti e Cina, unito ai segnali di un’economia in affanno, ha riacceso le paure degli investitori. Anche il petrolio Wti, dopo una breve ripresa, ha perso il 4%, scendendo a 59 dollari al barile.

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