L’Italia spaccata tra caldo record e temporali: bollino rosso in 25 città, allerta gialla in 9 regioni
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Redazione Interno
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La fase più acuta dell'ondata di caldo che ha investito l’Europa sta raggiungendo il suo apice in Italia, con il termometro che in molte città supera abbondantemente i 35 gradi e la sensazione di afa resa ancora più opprimente dall'elevato tasso di umidità. Ma mentre il grande caldo tiene ancora sotto scacco la penisola, l’arrivo di correnti più fresche dal Nord Atlantico sta preparando il terreno a un deciso cambio di scenario, con temporali violenti e un brusco calo delle temperature previsti già nei prossimi giorni.
Il ministero della Salute ha aggiornato il bollettino sulle ondate di calore portando a 25, sulle 27 città monitorate, quelle contraddistinte dal bollino rosso, il livello di allerta 3 che segnala condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute anche delle persone sane e non solo dei soggetti fragili.
L’elenco dei capoluoghi in massima allerta per la giornata di lunedì 29 giugno comprende Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. Domani, martedì 30 giugno, la morsa del caldo si estenderà ulteriormente con l'aggiunta di Cagliari, Catania e Trieste, portando il totale a 25 città da bollino rosso e sancendo di fatto il picco di questa eccezionale ondata estiva. Solo Messina, tra i centri monitorati, resta al momento in allerta gialla.
La cappa di calore che avvolge l'Italia da giorni, con punte che in Valpadana hanno raggiunto i 39-41 gradi e valori fino a 10-12 gradi sopra le medie climatiche di riferimento, sta però favorendo quella che i meteorologi definiscono instabilità convettiva, ovvero le condizioni ideali per lo sviluppo di temporali estremamente intensi.
Allerta meteo gialla in nove regioni per temporali pomeridiani e serali
Proprio il forte contrasto termico tra l’aria rovente accumulata al suolo e l’ingresso di masse d’aria più fresche in quota sta innescando i primi fenomeni temporaleschi, tanto che il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato un’allerta meteo di colore giallo per la giornata di lunedì 29 giugno in ben nove regioni italiane. Le aree interessate sono Piemonte, Lombardia, Veneto, Umbria, Abruzzo, Molise, Calabria, Basilicata e Sicilia, dove sono previste precipitazioni da isolate a sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali.
Nel dettaglio, per quanto riguarda l'Abruzzo, le zone di allerta indicate dal Centro funzionale sono la Marsica, il Bacino Alto del Sangro e il Bacino dell'Aterno. Questa prima fase di instabilità, che sta già interessando Regno Unito, Spagna e Francia riportando le temperature quasi nella norma, rappresenta il preludio a un passaggio perturbato più incisivo atteso tra martedì e mercoledì, destinato a porre fine definitivamente all’ondata di caldo africano.
Rischio fenomeni estremi tra grandinate, nubifragi e colpi di vento
Il quadro meteorologico che si prospetta per l’inizio di luglio è quello di un’estate che cambia volto in modo brusco e potenzialmente pericoloso. L’enorme quantità di energia immagazzinata nell’atmosfera durante i giorni di caldo record, unita all’elevata umidità, rappresenta il combustibile ideale per la formazione di temporali che potrebbero assumere i connotati di veri e propri eventi estremi.
Gli esperti mettono in guardia dal rischio di supercelle, sistemi temporaleschi capaci di produrre grandinate di grosse dimensioni, raffiche di vento che possono superare i 100 chilometri orari (downburst) e nubifragi che in poche ore possono scaricare al suolo quantitativi di pioggia considerevoli, con conseguenti allagamenti e criticità idrogeologiche.
La giornata di mercoledì 1 luglio è indicata come quella più delicata, con il fronte temporalesco che, dopo aver investito Alpi, Prealpi e pianure settentrionali, potrebbe estendersi verso il Centro e parte del Sud, portando un generale ma significativo calo delle temperature.
Il picco di caldo e la svolta attesa da mercoledì
Il caldo record che ha messo in ginocchio l’Italia, con temperature massime che in molte città hanno sfiorato i 40 gradi e minime notturne spesso superiori ai 25 gradi, potrebbe avere le ore contate. Secondo le previsioni, l’anticiclone africano inizierà ad indebolirsi già da martedì 30 giugno sotto i colpi di correnti atlantiche, ma sarà a partire da mercoledì 1 luglio che si assisterà alla vera e propria svolta, con un passaggio perturbato più organizzato che attraverserà la penisola da Nord a Sud.
Questo break meteorologico riporterà le temperature verso valori più vicini alle medie stagionali, in particolare sulle regioni settentrionali e lungo il versante adriatico, dove le massime potrebbero scendere anche sotto i 30 gradi. Tuttavia, come evidenziato da diversi meteorologi, non si tratta di un cambiamento destinato a durare a lungo: l’alta pressione di matrice subtropicale è pronta a riconquistare il Mediterraneo già nel corso del prossimo fine settimana, facendo presagire ulteriori e nuove ondate di calore nel corso dell’estate.
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