Genoa, trovato l’accordo con Mattia Perin. Gronbaek verso l’addio, la società libera sul mercato
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il Genoa ha definito, in linea di massima, un contratto triennale con Mattia Perin, come riportato dal giornalista Nicolò Schira. Il portiere, cresciuto nel vivaio rossoblù, potrebbe dunque fare ritorno al proprio club d’origine dopo gli anni trascorsi alla Juventus, la quale, tuttavia, pur non ostacolando l’operazione, richiederebbe un indennizzo per il trasferimento a Titolo definitivo. Nelle intenzioni del club genovese, che intende fortemente il ritorno di un giocatore di esperienza e qualità tra i pali, c’è la volontà di consegnare a Perin il ruolo di titolare, una prospettiva sulla quale insisterebbe anche l’allenatore. La trattativa, per quanto avanzata, deve quindi superare l’ultimo scoglio rappresentato dall’accordo tra le due società. Contemporaneamente, sempre secondo quanto affermato da Schira, il danese Albert Gronbaek non rientrerebbe più nei progetti tecnici del Grifone e si appresta a fare ritorno allo Stade Rennais, segnando un altro capitolo significativo nel mercato rossoblù.
Il via libera della Commissione e la situazione societaria
Accanto alle manovre di calciomercato, si è chiarita una questione cruciale per la stabilità e le operazioni della società. La Commissione Indipendente ha infatti dato il suo parere positivo sui conti del Genoa, sancendo che il club potrà operare nel mercato di gennaio senza alcuna limitazione finanziaria. Una decisione che spazza via i timori circolati in precedenza riguardo a possibili paletti e che fornisce alla dirigenza, nella persona del direttore sportivo, la necessaria serenità per pianificare gli acquisti. Questo via libera arriva a coronamento di un percorso giudiziario che ha visto, in sede civile, il tribunale ordinario legittimare l’aumento di capitale promosso dall’imprenditore Dan Sucu, assolvendo nel contempo l’amministratore delegato dalle accuse mosse. Una sentenza che, di fatto, ha spianato la strada all’esito favorevole per il club nella causa intentata dal fondo A-Cap, la cui definizione è attesa per il prossimo mese di febbraio.
Le implicazioni del quadro normativo e finanziario
La pronuncia della Commissione, organismo subentrato alla soppressa Covisoc nel vigilare sulla salute patrimoniale delle società, assume un rilievo particolare poiché conferma la regolarità della gestione rossoblù, permettendo di concentrarsi esclusivamente sul rafforzamento della squadra. Si tratta di un elemento fondamentale, poiché evita di ripetere situazioni di incertezza che in passato hanno condizionato le campagne di mercato di vari club. La risoluzione della vertenza con A-Cap, poi, potrebbe aprire scenari ulteriori per quanto riguarda l’assetto proprietario, potenzialmente attirando nuovi soggetti interessati a entrare nel capitale del Genoa. Una prospettiva che, sebbene da valutare nel suo sviluppo concreto, deriva direttamente dal chiarimento delle posizioni in sede giudiziaria e dalla riaffermata solidità dell’operato societario.
Un mercato tra ritorni e nuovi assetti
Il lavoro del Genoa si configura dunque su un doppio binario, strettamente interconnesso: da un lato la costruzione della rosa, con l’obiettivo prioritario di assicurarsi un portiere di riferimento come Perin e di definire le partenze di chi, come Gronbaek, non è ritenuto strategico; dall’altro la consolidata stabilità gestionale, certificata dagli organi di controllo e dalle sentenze, che rappresenta la premessa indispensabile per qualsiasi operazione sportiva. È in questo contesto, privo di vincoli esterni, che la dirigenza potrà muoversi con determinazione per plasmare la squadra, puntando su un ritorno di carattere che unisca il valore affettivo dei tifosi alla competenza tecnica, mentre altri club, menzionati nelle cronache, dovranno invece fare i conti con restrizioni imposte dalle autorità sportive.




