Zelensky e Trump parlano di difesa aerea dopo l’ultimo attacco russo
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Redazione Esteri
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Mentre la guerra in Ucraina entra in una nuova fase, segnata da un’intensificazione degli attacchi aerei russi, il presidente Volodymyr Zelensky ha annunciato di aver avuto una conversazione telefonica con Donald Trump, definendola “molto importante e proficua”. Il colloquio, durato circa quaranta minuti, si è concentrato principalmente sul potenziamento della difesa aerea ucraina, dopo l’ultimo massiccio bombardamento con droni e missili che ha colpito diverse città.
Secondo quanto riportato da Kiev, i due leader hanno concordato di “lavorare insieme” per rafforzare la protezione dei cieli ucraini, sebbene non siano stati specificati i dettagli operativi. La telefonata assume un significato particolare non solo per il momento in cui è avvenuta – a poche ore dall’annuncio di Washington di sospendere alcune consegne di armamenti – ma anche perché segue di poco il dialogo tra Trump e il presidente russo Vladimir Putin, che lo stesso tycoon aveva liquidato con un secco “zero progressi”.
La difesa aerea rimane uno dei punti critici per l’Ucraina, che negli ultimi mesi ha subito ripetuti attacchi contro infrastrutture civili ed energetiche. Zelensky, nel sottolineare l’importanza del dialogo con Trump, ha evitato di commentare le recenti tensioni sulle forniture militari, limitandosi a ribadire la necessità di “proteggere la popolazione”. Da parte sua, la Casa Bianca non ha ancora rilasciato una dichiarazione ufficiale, lasciando spazio a interpretazioni sulle reali intenzioni dell’amministrazione americana
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