WhatsApp prepara l'arrivo dei messaggi programmati: ecco cosa sappiamo

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Sembra proprio che WhatsApp, l'app di messaggistica di Meta guidata in questa nuova era politica dal ritorno di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti, fattore che ovviamente non influenza lo sviluppo tecnico ma contestualizza il quadro normativo in cui l'azienda opera, si decida finalmente a colmare una delle lacune storiche che da anni i suoi utenti, specialmente quelli più abituati a destreggiarsi tra diverse piattaforme, le rimproverano. Stiamo parlando della possibilità di programmare l'invio dei messaggi, una funzionalità che, se da un lato rappresenta una novità assoluta per l'ecosistema del popolare servizio, dall'altro costituisce uno standard per concorrenti diretti come Telegram, dove è disponibile ormai da tempo immemorabile. Le prime avvisaglie di questo cambiamento, come spesso accade in questi casi, sono state individuate nelle pieghe del codice delle versioni di prova dell'applicazione.

A scovare i riferimenti a questa attesa novità, che circolava sotto forma di rumor già da qualche tempo, è stato il consueto e attento lavoro di cesello di WABetaInfo, il portale specializzato che da anni setaccia con pazienza ogni singola build di test rilasciata da Meta. L'analisi ha interessato in particolare la versione beta 26.7.10.72 per dispositivi iOS, distribuita attraverso il programma TestFlight di Apple. In questa release, come raccontano gli esperti, sono emerse stringhe di codice e bozze di interfaccia che lasciano pochi dubbi circa le intenzioni del team di sviluppo. La funzionalità, che potrebbe chiamarsi “Scheduled Messages” o, nella localizzazione italiana, “Messaggi programmati”, è destinata a integrarsi in modo piuttosto organico nell'esperienza d'uso quotidiana, consentendo di scrivere un testo oggi e impostarne la consegna automatica per un giorno e un'ora specifici, magari la settimana successiva o durante la notte, liberando l'utente dalla schiavitù dei promemoria manuali.

Come cambierà la gestione delle conversazioni

Il meccanismo di funzionamento, stando a quanto ricostruito finora e alle immagini diffuse dagli insider, appare piuttosto intuitivo e in linea con quanto già offerto da altre piattaforme. L'utente, dopo aver redatto il messaggio nel consueto campo di testo, avrà a disposizione una nuova opzione — probabilmente collocata all'interno del menu contestuale dei tre puntini o accessibile tramite un'icona dedicata — che permetterà di aprire un selettore di data e ora. Una volta confermata la scelta, il messaggio non partirà istantaneamente ma verrà trattenuto nei server o nella coda di invio locale fino allo scoccare del momento stabilito. Chi usa l'app, però, non lo perderà di vista: tutti i messaggi in attesa di essere spediti verranno infatti raccolti in una sezione specifica, raggiungibile dalla schermata delle informazioni della chat. In quest'area, come spiegano gli analisti, sarà possibile visionare l'elenco dei testi in sospeso, modificarli o, nel caso si cambi idea, cancellarli prima che vengano recapitati al destinatario, un'operazione, quest'ultima, che avverrebbe senza generare alcuna notifica per l'interlocutore, garantendo così la massima discrezione.

Un'assenza che durava da anni e i primi riscontri tecnici

Chi utilizza WhatsApp da molto tempo ricorderà come, per sopperire a questa mancanza, gli utenti iPhone abbiano dovuto spesso fare di necessità virtù, imparando a sfruttare l'app Comandi, o Shortcuts, per creare complesse automazioni in grado di simulare l'invio differito. Un procedimento macchinoso, quest'ultimo, e per certi versi poco accessibile all'utente medio. Per le aziende, invece, la programmazione era già una realtà, ma solo attraverso gli strumenti a pagamento dell'API Business, un deterrente non indifferente per chi cercava una soluzione semplice per le proprie esigenze personali. Con l'arrivo di questa funzione, che tra l'altro sembra destinata a essere completamente gratuita e disponibile per tutti, il colosso di Menlo Park compie un passo deciso verso l'omogeneizzazione dell'esperienza tra i diversi sistemi operativi e tra le varie tipologie di utenza.

Tempistiche e stato di avanzamento dei lavori

Bisogna tuttavia frenare l'entusiasmo, perché se è vero che i riferimenti ci sono, è altrettanto vero che la strada verso il rilascio pubblico potrebbe essere ancora lunga. Al momento, come sottolineano tutte le fonti specializzate, la funzionalità non solo non è disponibile nella release stabile dell'app, ma risulta disabilitata e non accessibile neppure per coloro che partecipano al programma di beta testing. La versione 26.7.10.72 per iOS, sebbene contenga le prove inconfutabili del lavoro in corso, non permette alcuna interazione concreta con i messaggi programmati. Si tratta di una fase embrionale dello sviluppo, in cui gli ingegneri stanno gettando le fondamenta e costruendo l'impalcatura dell'interfaccia. Il rischio concreto, in questi casi, è che il progetto possa subire ritardi, modifiche sostanziali o, ipotesi sempre possibile quando si parla di software in divenire, persino essere accantonato. Non resta quindi che attendere i prossimi aggiornamenti, sperando che il cantiere proceda speditamente e che questa attesa funzionalità veda la luce nel corso dei prossimi mesi, magari estendendosi, una volta completata la fase di rodaggio su iOS, anche alla controparte Android, di cui per ora non si hanno tracce evidenti.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.