Messaggi programmati su WhatsApp: la novità in fase di test per iOS

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Preparare un testo oggi e fare in modo che parta in automatico domani, o magari la settimana prossima. Quella che fino a poco tempo fa sembrava una comodità riservata solo ad account aziendali a pagamento, sta per trasformarsi in una realtà quotidiana. Analizzando le recenti versioni di test della celebre piattaforma di messaggistica di Meta, è emersa una funzionalità che promette di rivoluzionare la gestione del nostro tempo e il modo in cui comunichiamo, sia nei rapporti personali che all’interno delle discussioni di gruppo -1-9.

L'ultima build beta, la numero 26.7.10.72 distribuita attraverso il programma TestFlight per dispositivi iOS, contiene infatti il codice e le prime tracce grafiche di quella che viene internamente chiamata “Scheduled messages” -3-10. Sebbene al momento non sia attiva né tantomeno accessibile agli iscritti al programma di beta testing, la direzione intrapresa dagli sviluppatori è chiara e si allinea a quanto già offerto da tempo dalla rivista principale, Telegram, colmando così una lacuna storica dell'applicazione -1-4.

Il meccanismo di pianificazione e la gestione nella chat

Il funzionamento ipotizzato, stando alle schermate diffuse da portali specializzati nel tracciare le novità del software, sarà piuttosto intuitivo. L'utente, dopo aver composto il proprio messaggio, potrà scegliere di non inviarlo immediatamente, bensì di posticiparne la consegna selezionando data e ora specifiche da un apposito menu -3-9. Una volta confermata l'operazione, il testo non sparirà nel limbo dei dati in transito, ma verrà conservato in una sezione dedicata, accessibile dalle informazioni della chat. In quest'area, denominata verosimilmente “Messaggi programmati”, sarà possibile avere una panoramica di tutti gli invii in attesa, modificarli qualora ce ne fosse bisogno o, ancora più utile, eliminarli definitivamente prima che vengano recapitati al destinatario, nel caso in cui si cambi idea o la circostanza che aveva reso necessario quel promemoria venga meno -4-7.

Questa possibilità di gestione centralizzata rappresenta un elemento di flessibilità non secondario: si pensi alla necessità di annullare un avviso per una riunione saltata o un augurio per un compleanno di cui ci si è dimenticati fino all'ultimo minuto. Poter cancellare il tutto in silenzio, senza dover ricorrere a un successivo e imbarazzante messaggio di rettifica, è un dettaglio che molti utenti apprezzeranno. La funzione, a quanto emerge dalle prime analisi del codice, sarà trasversale e supporterà sia le conversazioni private uno a uno, sia i più caotici e organizzativamente complessi gruppi, dove spesso è necessario inviare promemoria o informazioni con largo anticipo -1-4.

L'utilità concreta nella vita digitale di tutti i giorni

Le implicazioni pratiche di questo strumento sono molteplici e vanno ben oltre il semplice "scrivere ora, inviare dopo". In un'epoca in cui la nostra vita lavorativa e sociale è mediata dallo schermo, avere la possibilità di programmare una comunicazione significa riappropriarsi di una fetta di controllo sul proprio tempo. Si potranno preparare gli auguri di buon compleanno con giorni di anticipo, impostando l'invio per la mezzanotte esatta del giorno fatidico senza dover restare svegli o rischiare di dimenticarsene la mattina dopo presi dalle mille faccende -2-9. Allo stesso modo, in ambito professionale, sarà possibile redigere una comunicazione per i colleghi durante le ore lavorative e farla recapitare strategicamente in un orario in cui si è certi che venga letta, oppure inviare un promemoria per una scadenza a tutti i partecipanti di un progetto -3.

Finora, per ovviare a questa mancanza, gli utenti più ingegnosi avevano messo in campo stratagemmi di fortuna. Su iPhone, ad esempio, ci si poteva affidare all'app nativa “Comandi rapidi”, creando automazioni personalizzate che, sebbene funzionali, risultavano macchinose e inadatte a un uso frequente e immediato -2-8. Su dispositivi Android, la prassi comune era invece quella di ricorrere ad applicazioni di terze parti, le quali, per funzionare correttamente, richiedevano spesso l'accesso a notifiche e permessi molto invasivi, sollevando non pochi dubbi in termini di privacy e sicurezza dei propri dati -2-6. L'integrazione nativa, una volta disponibile, risolverà questi problemi offrendo una soluzione pulita, sicura e perfettamente integrata nell'ecosistema dell'app.

Lo stato attuale dello sviluppo e la strada verso il rilascio

Al momento, come detto, ci troviamo nelle prime fasi di lavorazione. La funzionalità è stata individuata all'interno della versione beta per iOS, ma non è ancora pronto per essere testato, nemmeno dalla ristretta cerchia di utenti che solitamente ha accesso in anteprima alle novità -1-7. Questo significa che il codice è ancora in fase embrionale e che il team di sviluppo sta lavorando per rifinirlo, risolvere eventuali bug e ottimizzarne l'interfaccia prima di sottoporlo al vaglio dei beta tester. È un passaggio cruciale, perché permette di raccogliere i primi feedback e di capire se la direzione intrapresa è quella giusta o se ci sono accorgimenti da modificare.

Non vi è, ovviamente, alcuna certezza matematica circa la data di un rilascio pubblico e definitivo. I piani di sviluppo possono sempre cambiare, e non è la prima volta che funzionalità annunciate o scovate in versione beta vengono poi accantonate o rimandate sine die. Tuttavia, il fatto che si tratti di una delle richieste più longeve e popolari da parte della sterminata utenza mondiale lascia ben sperare sul fatto che, prima o poi, farà il suo ingresso stabile nelle versioni stabili dell'applicazione, sia su iOS che, verosimilmente in un secondo momento, su Android, andando ad arricchire un ecosistema di strumenti sempre più completo e votato alla produttività personale -4-10.

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