Manovra 2025, aumenti e novità
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Redazione Interno
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Con l'inizio del nuovo anno, la Legge di Bilancio 2025, approvata definitivamente dal Senato il 28 dicembre 2024 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre, è entrata in vigore il 1° gennaio. Tra le misure più rilevanti, spicca il ritorno del canone Rai a 90 euro, dopo una breve parentesi a 70 euro, frutto di un acceso dibattito tra Lega e Forza Italia durante l'esame della manovra. Questo aumento, che inciderà sulle bollette degli italiani, è solo una delle tante novità introdotte.
Un'altra misura significativa riguarda l'adeguamento dei pedaggi autostradali all'inflazione. Le nuove tariffe, che interessano circa il 50% della rete autostradale, comporteranno un incremento medio dell'1,8% dei prezzi al casello. Tale adeguamento, inizialmente escluso dalla manovra, è stato successivamente reintrodotto tramite un decreto congiunto dei ministeri dei Trasporti e dell'Economia.
La Legge di Bilancio 2025, oltre agli aumenti, prevede anche incentivi per investimenti e imprese, nonché un taglio del cuneo fiscale e un bonus natalità. Queste misure mirano a sostenere la crescita economica e a favorire la natalità, in un contesto di incertezza economica globale. La manovra, che rappresenta il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e il bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027, è stata approvata in tempi rapidi, grazie a un iter legislativo semplificato.
Tuttavia, l'approvazione della legge di bilancio ha sollevato alcune critiche riguardo alla necessità di una riforma dei regolamenti parlamentari. L'iter contratto in una sola Camera e la confusione derivante dall'intensa attività emendativa hanno evidenziato l'esigenza di una maggiore trasparenza e coerenza nel processo legislativo.




