Saviano sulla possibile presenza di agenti Ice: "Anche questo governo potrebbe creare corpi speciali"
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Redazione Interno
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Roberto Saviano, prendendo spunto da un fatto di cronaca nera americana per riflettere sulla situazione italiana, ha sollevato una questione di stringente attualità. Riferendosi ai noti fatti di Minneapolis, in cui la morte di un uomo durante un arresto ha scatenato proteste e rivelato dinamiche di abuso di potere, lo scrittore ha osservato come la mera visibilità delle azioni di polizia, da sola, non costituisca un freno sufficiente. "Pensavamo che la visibilità avrebbe fermato l’abuso", ha ricordato Saviano, sottolineando come telecamere e telefoni, pur essendo strumenti di documentazione potenti, non producano automaticamente giustizia né un controllo effettivo.
Il caso delle Olimpiadi e le rassicurazioni del governo
La riflessione di Saviano si è intrecciata con il dibattito sorto attorno alla possibile presenza di agenti federali statunitensi dell'Immigration and Customs Enforcement sul suolo italiano in occasione dei prossimi Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. A seguito di indiscrezioni circolate nei giorni scorsi, il ministro dell'Interno ha rilasciato una dichiarazione ufficiale per chiarire la posizione. Ha precisato che al governo non risulta alcuna presenza di agenti Ice sul territorio, né in quel momento né in vista dell'evento sportivo, specificando che l'Ice non svolge e non svolgerà attività di polizia in Italia sul fronte migratorio.
La precisazione sui compiti di sicurezza
La smentita, tuttavia, è stata accompagnata da una precisazione operativa che definisce i limiti di un'eventuale partecipazione. Come avviene in simili circostanze, infatti, la delegazione degli Stati Uniti potrà essere accompagnata da un proprio dispositivo di sicurezza, selezionato autonomamente dalle autorità americane. Questo personale, nel quale potrebbero teoricamente rientrare anche operatori Ice, avrebbe però un mandato rigorosamente circoscritto: potrà garantire esclusivamente un servizio di scorta passiva, finalizzato alla protezione di atleti, dirigenti e personalità facenti parte della delegazione stessa, senza alcuna possibilità di intervento attivo sul territorio.
Le reazioni politiche e l'interrogazione in Veneto
La sola ipotesi, seppur circoscritta, ha comunque generato una reazione politica. In Veneto, il gruppo regionale di Alleanza Verdi e Sinistra ha presentato un'interrogazione a risposta immediata, chiedendo alla giunta regionale di fare piena chiarezza sulla vicenda. I consiglieri firmatari hanno definito l'eventualità, per come era stata inizialmente percepita, come un potenziale "schiaffo allo Stato di diritto", evidenziando la sensibilità del tema che tocca il delicato principio della sovranità giurisdizionale e dell'esercizio delle funzioni di polizia sul territorio nazionale.




