Trump: i russi hanno gli assi in mano nei colloqui sull'Ucraina

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Milano, 20 febbraio – Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, ha dichiarato che la Russia detiene “le carte in regola” nei negoziati per porre fine al conflitto in Ucraina, sottolineando come Mosca abbia “conquistato molto territorio”. Le parole di Trump, rilasciate ai giornalisti a bordo dell’Air Force One e successivamente riprese dalla Bbc, hanno riacceso il dibattito sull’equilibrio di potere nelle trattative di pace, mentre il Cremlino continua a criticare aspramente le dichiarazioni del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, definite “inaccettabili”.

“Penso che i russi vogliano vedere la guerra finire”, ha affermato Trump, “ma hanno gli assi in mano, perché controllano ampie porzioni di territorio”. Una posizione che, sebbene non nuova, arriva in un momento delicato, mentre le diplomazie di Washington e Mosca si sono incontrate per la prima volta dopo anni in Arabia Saudita, in un vertice durato oltre quattro ore. L’incontro, organizzato a pochi giorni dalla lunga telefonata tra Trump e Vladimir Putin, è stato descritto dal dipartimento di Stato come un “primo passo significativo”, nonostante le tensioni rimangano palpabili.

Da parte sua, il Cremlino non ha risparmiato critiche a Zelensky, accusandolo di una retorica “che lascia molto a desiderare”. Le dichiarazioni del leader ucraino, secondo Mosca, sarebbero non solo controproducenti, ma anche lontane dalla realtà dei fatti sul campo, dove le forze russe mantengono il controllo di diverse aree strategiche.

Il vertice di Riad, interrotto brevemente per la preghiera di mezzogiorno, rappresenta un tentativo di riavvicinamento tra le due superpotenze, ma le divergenze restano profonde. Trump, da sempre critico verso gli interventi militari prolungati, sembra voler spingere per una soluzione negoziata, pur riconoscendo il vantaggio tattico della Russia.

Intanto, l’Europa osserva con apprensione gli sviluppi, consapevole di essere sempre più marginalizzata in un confronto che vede Washington e Mosca come attori principali. Le parole di Trump, che pure hanno il sapore di una constatazione realistica, rischiano di alimentare ulteriori divisioni, mentre il conflitto in Ucraina continua a mietere vittime e a destabilizzare la regione.

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