Un'unica Confindustria per Como, Lecco e Sondrio nel 2027
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Redazione Economia
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L'asse industriale che unisce i territori di Como, Lecco e Sondrio si appresta a compiere un passo decisivo verso una configurazione inedita, destinata a ridisegnare la geografia associativa del sistema produttivo nazionale. Durante l'assemblea generale congiunta, che ha radunato oltre settecento tra imprenditori e rappresentanti delle istituzioni presso Lariofiere a Erba, è stato annunciato ufficialmente il progetto di fusione che condurrà, entro la primavera del 2027, alla nascita di un unico soggetto rappresentativo. Marco Campanari, presidente di Confindustria Lecco e Sondrio, ha illustrato il percorso, sottolineando come i consigli generali delle due associazioni coinvolte abbiano già espresso, poche settimane prima dell'assemblea, un voto unanime per avviare questo complesso iter di integrazione.
Il via libera dei consigli e il posizionamento nazionale
L'iter, che dovrà essere formalmente ratificato dalle prossime assemblee straordinarie delle associazioni, porterà alla creazione di un ente territoriale la cui rilevanza, sotto il profilo dimensionale, si collocherà stabilmente tra le prime dieci del sistema Confindustria. Una solida base patrimoniale, che si andrà a costituire, garantirà la necessaria forza contrattuale e operativa al nuovo organismo, il quale rappresenterà un bacino industriale di indubbio valore strategico. Questo consolidamento, che unirà realtà come la Valtellina e il Lario, risponde a una logica di razionalizzazione e potenziamento della rappresentanza, in un contesto economico sempre più globale e competitivo.
Il sostegno del presidente nazionale Orsini
Il percorso unitario ha ricevuto un esplicito endorsement da parte del presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, il quale si è dichiarato tradizionalmente favorevole alle sinergie e ai percorsi che favoriscono l'unità d'intenti. Orsini ha definito positivo il cammino che condurrà all'unione di territori che, per la loro specificità e il loro dinamismo, rivestono un'importanza cruciale per l'intero apparato industriale italiano. Nel corso del suo intervento, il presidente ha poi toccato il tema della Manovra finanziaria, apprezzando l'attenzione del governo alla stabilità dei conti pubblici; ha altresì evidenziato la necessità di coniugare tale rigore con misure volte alla crescita, un ambito nel quale ha riconosciuto l'operato del ministro dell'Economia.
Le tappe operative di un processo annunciato
L'annuncio, giunto nel corso di un evento dal titolo "Rivoluzioni. La difesa dei valori dell'Occidente", ha costituito il momento culminante di una giornata aperta dagli interventi congiunti di Gianluca Brenna, presidente di Confindustria Como, e dello stesso Marco Campanari. La fusione, che si concretizzerà nell'arco di un anno e mezzo, segna una tappa fondamentale nella storia associativa di queste province, proiettando verso una rappresentanza più coesa e capace di affrontare le sfide comuni. L'unione, che non comporta la soppressione delle identità locali ma piuttosto la loro valorizzazione in un contesto più ampio, mira a creare una struttura in grado di offrire servizi più efficaci e di incidere con maggiore autorevolezza nel dibattito economico nazionale.




