Manifestanti pro Palestina interrompono il servizio ferroviario a Torino
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Redazione Interno
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Nel giorno delle elezioni, un corteo di manifestanti pro Palestina ha causato disagi significativi a Torino. Oltre ad aver occupato i binari della stazione ferroviaria di Torino Porta Nuova, i manifestanti si sono resi protagonisti di numerosi atti di vandalismo.
Disagi e ritardi nel servizio ferroviario
I manifestanti hanno interrotto la circolazione dei treni, causando ritardi fino a 80 minuti. In totale, 25 treni sono stati cancellati. Tra i treni ad alta velocità maggiormente colpiti, con ritardi superiori a 60 minuti, ci sono il FR 9759 da Torino Porta Nuova a Trieste Centrale e il FR 9567 da Torino Porta Nuova a Roma Termini.
Atti di vandalismo
Non solo i binari della stazione sono stati occupati, ma i manifestanti hanno anche vandalizzato treni, banche e pompe di benzina con scritte, slogan e minacce. In particolare, i treni alla stazione di Porta Nuova sono stati imbrattati con spray.
La protesta
Il gruppo di manifestanti faceva parte di un corteo pro Palestina organizzato a Torino. Deviando dal percorso della manifestazione, hanno fatto irruzione alla stazione Porta Nuova. Durante la protesta, i manifestanti hanno esibito bandiere della Palestina e striscioni con su scritto “Stop al genocidio”, scandendo gli slogan “Palestina libera”.
In seguito all'evento, 45 persone sono state identificate dalla Digos e dovranno rispondere di interruzione di pubblico servizio. La giornata delle elezioni a Torino è stata segnata da questi atti di protesta e vandalismo.




