Sofia Goggia, al volante delle azzurre a Mont Tremblant
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Redazione Sport
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La Coppa del Mondo di sci alpino, dopo le tappe in Europa, ha varcato l'oceano stabilendosi sulle piste canadesi di Mont Tremblant per un fine settimana interamente dedicato alla specialità del gigante. Un doppio appuntamento che, iniziando già da oggi, offre un quadro di competizione particolarmente aperto, nonostante i pronostici individuino con una certa chiarezza le due principali favorite: la neozelandese Alice Robinson e l’austriaca Julia Scheib, rispettivamente vincitrici delle prove inaugurali a Soelden e a Copper Mountain. L’Italia si presenta con un gruppo ridotto, privato delle infortunate Federica Brignone – che proprio nel 2023, come è noto, ottenne una doppia vittoria su questo stesso tracciato – e Marta Bassino, affidando le proprie ambizioni a una Sofia Goggia che il direttore tecnico Gianluca Rulfi descrive in buona forma e carica di fiducia. La bergamasca, la cui prestazione di due anni fa la vide riscattarsi brillantemente piazzandosi settima e decima nei due giganti, rappresenta oggi il principale riferimento per un piazzamento di rilievo.
L’assenza della diretta televisiva e l’orario della gara
Gli appassionati che stasera cercheranno in tv la seconda manche della gara, in programma alle ore 20.00, dovranno orientarsi verso piattaforme alternative di streaming. La scelta della Rai, infatti, ha dato priorità assoluta alla trasmissione in diretta della sessione serale degli Europei di nuoto in vasca corta da Lublino, relegando così lo sci alpino su altri canali. Una decisione che, se da un lato privilegia un evento multisportivo, dall’altro costringe i tifosi a seguire le evoluzioni delle atlete, Sofia Goggia in testa, attraverso i monitor dei propri dispositivi digitali. La prima manche, invece, avrà inizio alle 17.00 sulla pista ‘Flying Mile’, terzo appuntamento stagionale tra le porte larghe dopo Soelden e Copper Mountain.
Il ruolo di Goggia e il contesto della squadra
Con il pettorale che la vedrà affrontare la neve nella prima frazione, Goggia si configura come una delle outsider capaci di inserirsi nella lotta per i primi posti, nonostante il via non sia tra i più agevoli e il livello delle concorrenti si annunci elevatissimo. L’obiettivo dichiarato, considerando anche il recente passato in questa località, rimane quello di centrare una posizione nelle prime dieci, traguardo che confermerebbe il suo stato di grazia e la progressiva dimestichezza con una disciplina non primaria per lei. Il resto del gruppo azzurro, stando alle parole di Rulfi, gode di buona salute e potrà cercare di approfittare dell’esperienza per crescere, in un momento in cui le assenze di peso impongono una rapida maturazione delle giovani risorse.
La sfida tecnica e gli equilibri di potere
La pista canadese, che ha regalato emozioni contrastanti alle italiane negli ultimi anni, si presenta dunque come un banco di prova significativo non solo per i risultati immediati, ma anche per gli assetti interni alla squadra in vista del resto della stagione. L’apertura del pronostico, del resto, lascia spazio a sorprese che potrebbero venire proprio da chi, come la sciatrice bergamasca, possiede il talento per compensare con la qualità della guida uno starting number non ottimale. Mentre Robinson e Scheib difendono il loro status, altri nomi di spicco del circo bianco saranno chiamati a reagire dopo prestazioni forse non all’altezza nelle uscite precedenti, in un gigante che promette di ridisegnare parzialmente le gerarchie di inizio inverno.




