Elkann declina l'invito del Parlamento
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Redazione Economia
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John Elkann, presidente di Stellantis, ha recentemente declinato l'invito della commissione Attività Produttive di Montecitorio a riferire in Parlamento sulla situazione aziendale del gruppo italo-francese. La decisione, comunicata attraverso una lettera indirizzata al presidente della commissione, Alberto Gusmeroli, ha suscitato reazioni di sconcerto e indignazione tra i membri del Parlamento, in particolare da parte di Lorenzo Fontana, presidente della Camera dei deputati, e Tommaso Foti, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera.
Elkann ha giustificato la sua assenza affermando che le strategie di Stellantis erano già state illustrate dal CEO Carlos Tavares durante una precedente audizione, ritenendo quindi superfluo un ulteriore intervento. Tuttavia, questa posizione è stata percepita come un tentativo di scavalcare il Parlamento, un atto considerato grave e inaccettabile dai rappresentanti istituzionali. Fontana ha espresso il suo disappunto, sottolineando l'importanza del confronto diretto con i vertici aziendali per discutere delle criticità del settore automotive e dei piani futuri di Stellantis in Italia.
La vicenda ha assunto toni particolarmente accesi, con Foti che ha definito "vergognoso e scandaloso" il comportamento di Elkann, accusandolo di evitare il confronto con il Parlamento e di mancare di rispetto verso le istituzioni democratiche. La richiesta di chiarimenti immediati e di un dialogo franco e rispettoso è stata ribadita con forza, nella speranza che Elkann possa rivedere la sua posizione e accettare l'invito a riferire in Parlamento.
Nel frattempo, la situazione di Stellantis continua a essere oggetto di attenzione e preoccupazione, con numerosi interrogativi riguardanti le strategie aziendali e gli investimenti futuri del gruppo.




