Stmicroelectronics, trimestre solido nonostante le perdite: il mercato premia i ricavi
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Redazione Economia
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Le azioni di Stmicroelectronics hanno registrato un deciso movimento rialzista in Borsa, reagendo alla pubblicazione dei conti relativi al quarto trimestre del 2025 e all’intero esercizio, un andamento che, sebbene non lineare, gli analisti hanno interpretato con favore concentrandosi sul superamento delle previsioni di fatturato. Il periodo ottobre-dicembre, che si è chiuso con una perdita netta di trenta milioni di dollari, è stato infatti gravato da oneri fiscali una tantum per 163 milioni; elementi straordinari, questi, che hanno inevitabilmente distorto il quadro operativo della società, la quale, ciononostante, ha visto i propri ricavi collocarsi al di sopra della guidance fornita in precedenza dal management e nella fascia alta delle attese del mercato.
Un bilancio complesso per l'esercizio 2025
La fotografia dell’intero anno, d’altronde, mostra i segni di una fase di transizione e assestamento, con l’utile netto che è precipitato dell’88,5% a 180 milioni di dollari. Questo crollo, che qualcuno avrebbe potuto temere più severo, è parso comunque ampiamente atteso e contestualizzabile alla luce degli investimenti e delle ristrutturazioni in corso, operazioni necessarie per posizionare l’azienda nel lungo termine ma che, nel breve, ne erodono la redditività. Il vero punto di forza, quello che ha spinto gli investitori a guardare oltre i dati contabili immediati, è stata proprio la robustezza del fatturato nel trimestre, indicatore primario della domanda effettiva per i suoi semiconduttori, i quali trovano applicazione in settori diversificati, dall’automotive all’industria.
La seduta volatile in Borsa
La giornata di negoziazione è stata comunque movimentata, con il Titolo che ha toccato un massimo di 26,22 euro per poi chiudere in netto ribasso, segnando una flessione del 5,75% a 23,525 euro e distinguendosi come il peggior foglio del listino principale di Piazza Affari. I volumi di scambio, elevati, hanno superato i venti milioni di azioni, segno di un interesse vivace da parte del mercato, il quale ha evidentemente valutato i dati nel loro complesso, scontando le voci negative già note e premiando le indicazioni future. La società, controllata dal ministero dell’Economia italiano e dall’istituto pubblico francese Bpifrance, ha infatti fornito una stima positiva per il primo trimestre del 2026, suggerendo che la fase di assestamento potrebbe essere prossima a tradursi in una ripresa più sostenuta.
Il contesto macroeconomico e le decisioni della Fed
Lo scenario di sfondo, intanto, sembra offrire un po’ di tregua dopo le recenti turbolenze legate alle tensioni geopolitiche, con i listini europei generalmente in rialzo fatta eccezione per Francoforte. Una relativa calma che può aver favorito una lettura più approfondita dei fondamentali aziendali, senza il rumore di fondo di un panico generalizzato. A questa atmosfera ha contribuito anche la decisione della Federal Reserve, la banca centrale statunitense, di mantenere invariati i tassi di interesse sotto la presidenza di Donald Trump, una scelta che, almeno temporaneamente, riduce l’incertezza sul costo del denaro a livello globale.




